Alitalia spiega da oggi le proprie ali su Rio de Janeiro e Pechino. I voli, ormai decollati, hanno registrato un ottimo coefficiente di riempimento illustrato da Giancarlo Schisano, direttore operativo della compagnia aerea: “Registriamo oltre l’80% per Rio e più del 70% sul volo per Pechino. Crediamo che il load factor per la città brasiliana arriverà al 100% in inverno, quando le frequenze diventeranno cinque o persino sei, mentre su Pechino supereremo l’80% già nelle prossime settimane”. Il volo per Rio si affianca a quello per San Paolo, mentre Pechino è una destinazione nuova di zecca al pari degli aeromobili che saranno impiegati su entrambe le tratte, due Airbus A330 muniti di tre classi: Magnifica, Classica Plus e Classica. “Si tratta di collegamenti con Paesi dalle economie forti, e questo spiega come siano importanti anche per l’indotto di Roma e del Lazio – ha detto Schisano – Siamo contenti di portare qui i cinesi già da domani pomeriggio”. Il volo Roma-Pechino è operato con quattro frequenze settimanali che diventeranno cinque da ottobre, mentre il collegamento Roma-Rio adesso conta su tre frequenze settimanali destinate a divenire quattro da luglio. Entrambe le rotte contano su oltre 50.000 prenotazioni e fanno dunque ben sperare il vettore, che per bocca di Schisano parla di “buone prospettive estive con traffico che cresce a due cifre e saldo positivo che ci fa aprire nuove destinazioni”. Parlando dell’alleanza con Air France-KLM e Delta, Schisano ha aggiunto che, “a fronte di una serie di razionalizzazioni, l’attività di Alitalia consiste nello spostarsi tattico che asseconda i movimenti del mercato”. Entro giungo 2012, inoltre, tutta la flotta Alitalia sarà interessata da una riconfigurazione di cabina riguardante soprattutto la prima classe, in modo da accontentare, accanto allo strategico segmento leisure, anche quello business, non meno importante.
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