La città di Gerusalemme sta assistendo ad una vera e propria rivoluzione dell’industria alberghiera: ci si aspetta, infatti, che saranno aggiunte alla sua capacità ricettiva migliaia di camere nei prossimi anni.
Secondo i dati presentati dalla Jerusalem Development Authority, la città ha registrato un aumento nel numero delle stanze d’hotel pari a 1.700 in più, nel solo biennio 2015-2016, e altre 5.000 andranno, nei prossimi cinque anni, ad arricchire il panorama dell’accoglienza gerosolimitana – camere che sono già state approvate e per la cui realizzazione sono già stati individuati specifici costruttori.
Gli hotel di categoria cinque stelle, tra cui quello appartenente alla catena internazionale Waldorf Astoria, l’American Colony Hotel, l’Hotel Yehuda, il Mamilla Hotel e l’Orient Hotel parte della catena di hotel israeliana Isrotel Ltd., hanno conquistato, negli ultimi mesi, la maggior parte delle prime pagine dei giornali. Queste strutture hanno, infatti, avviato collaborazioni con facoltosi ebrei provenienti da tutto il modo, proprietari di edifici esclusivi siti a Gerusalemme.
Allo stesso tempo, i piani di sviluppo turistico prevedono progetti che coinvolgeranno una serie di alberghi che permetteranno a turisti locali e stranieri di pernottare in strutture meno care. Le camere che si sono aggiunte sono state progettate in modo da rispondere al continuo incremento di pernottamenti turistici nella città registrato negli ultimi anni. I turisti stranieri hanno raggiunto una quota di overnight pari a oltre 2,5 milioni nel 2015, cioè il 31% del valore totale registrato da tutta Israele e relativo ai soli turisti stranieri.
Contemporaneamente alla crescita del numero dei turisti, e per rispondere in modo efficace alla mancanza di camere d’hotel della città, la Municipalità di Gerusalemme e la Jerusalem Development Authority hanno deciso di unire le forze. Nel 2014 hanno dato vita al “green track” per hotel in apertura, iniziativa volta ad incoraggiare imprenditori privati a costruire alberghi a Gerusalemme. Il green track è stato pensato per accorciare notevolmente i processi burocratici legati alla costruzione di nuove strutture. Il piano permette a chiunque disponga di terra destinata a costruzioni residenziali, commerciali o uffici, di cambiarne destinazione d’uso in un lasso di tempo notevolmente ridotto, e ottenere i permessi più facilmente. Durante l’intero iter, il costruttore è seguito passo dopo passo da un referente della Jerusalem Development Authority e la sua richiesta viene trattata in modo prioritario da parte di agenzie che lavorano a questo tipo di progetti. La durata del processo burocratico è stata così ridotta da 30 mesi/3 anni a 18 mesi appena.
“Gerusalemme è una destinazione internazionale che affascina circa 4 miliardi di persone in tutto il mondo, il cui sogno è visitarla”, ha affermato il Sindaco di Gerusalemme Nir Barkat. “Negli ultimi anni, abbiamo raddoppiato il numero dei turisti che ci hanno visitato, raggiungendo quota 4 milioni all’anno. In stretta connessione con il governo, stiamo sviluppando e rafforzando costantemente il comparto turistico e l’industria ad esso associata che supportano sia l’economia municipale che quella della città in toto”. Altro dato estremamente interessante viene da Expedia: secondo quanto pubblicato sul portale, le prenotazioni tramite il sito sono addirittura triplicate nell’ultimo trimestre. “Abbiamo trovato il modo di sponsorizzare sia hotel di lusso che meno cari”, ha affermato Ilanit Melchior, Direttrice della Jerusalem Development Authority, che ha proseguito spiegando che “la crescita è stata trainata principalmente dalle soluzioni meno costose”.
La città di Gerusalemme merita di essere visitata: i siti di intrattenimento offrono opzioni adatte a tutti, durante la settimana come nei weekend. Il mercato a cielo aperto di Mahane Yehuda è uno strepitoso centro gastronomico e di divertimento, aperto giorno e notte. La sua offerta culturale e storica è imbattibile.