“Stiamo dedicando anima e corpo per cercare di dare segnali di cambiamento, di una nuova stagione per l’Alitalia”. Così il presidente di Alitalia Luca Cordero di Montezemolo (nella foto), in un’intervista a ‘Repubblica’, ha spiegato il lavoro che si sta facendo nella nuova compagnia aerea che punta ad una trasformazione profonda. Montezemolo insiste in particolare sull'”attenzione al dettaglio”: “Si tratta di un lavoro iniziato, ma vogliamo che i nostri clienti si rendano conto del miglioramento dei servizi. Anche il Papa ci ha fatto i complimenti per i nostri aerei”, spiega il presidente. Nell’articolo vengono quindi indicati alcuni dei nuovi servizi previsti dal piano: dalla possibilità di tenere i cellulari accesi in modalità aereo durante il volo ed usati per telefonare e mandare sms prima del decollo ed appena atterrati alla task force a Fiumicino per l’assistenza ai passeggeri in transito; dalla possibilità di scendere sia davanti che dietro quando l’aereo si fermerà sul piazzale allo chauffeur per chi viaggia in business, fino alla prossima istituzione di un ufficio reclami “per capire – ha spiegato Montezemolo – le cose che ancora non vanno”. “Alitalia ha bisogno di introdurre criteri di meritocrazia. Dobbiamo premiare chi è più bravo, chi merita di più”, ha sottolineato il presidente, che sulla situazione dell’aeroporto di Fiumicino ha osservato: “Serve un lavoro di squadra tra noi e Fiumicino. Dobbiamo lavorare insieme. Fiumicino deve diventare il nostro hub”. E sulla ricerca di un accordo con Aeroporti di Roma per i danni provocati dall’incendio di maggio, ha aggiunto: “Questa Alitalia richiede un sistema Paese che la sorregga sul versante del turismo come quello del business. Alitalia è molto importante per l’Italia e l’Italia è molto importante per Alitalia”.
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