Nell’ambito della complessa riorganizzazione dell’apparato della pubblica amministrazione richiesta dagli indirizzi di revisione della spesa pubblica varati dal governo, il Consiglio ha approvato, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, il regolamento di riorganizzazione del Ministero. Il regolamento è stato predisposto a norma dell’articolo 2, comma 10-ter, del decreto-legge 6 luglio 2012, numero 95 ‘Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario’ e risponde alla necessità di assicurare la riduzione del numero delle strutture di primo livello del ministero alla luce delle misure di contenimento della finanza pubblica e di razionalizzazione degli assetti organizzativi esistenti. “Il nuovo assetto – spiega Palazzo Chigi – è informato a criteri di funzionalità nell’intento di consentire il coordinato ed integrato esercizio di tutte le funzioni svolte dal ministero ed individua le strutture di livello dipartimentale, con l’indicazione del numero delle strutture dirigenziali di livello generale sia centrali che periferiche nonché il Consiglio superiore dei lavori pubblici ed il Comando generale del corpo delle capitanerie di Porto”. Il procedimento di razionalizzazione cui è stato sottoposto il ministero ha realizzato una notevole riduzione delle posizioni dirigenziali generali che sono passate da 47 a 39, mentre sono state ridotte le funzioni dirigenziali di seconda fascia, passate da 251 a 195. Queste riduzioni sono state realizzate con garanzia dell’effettiva invarianza della quantità e qualità dei servizi.
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