Legge di Stabilità: una botta di cultura…

franceschini legge di stabilitàTanta attenzione ai beni culturali, alla loro gestione e salvaguardia. E poi la stabilizzazione dell’Art Bonus, i fondi per Matera Capitale Europea della Cultura, provvidenze per il cinema e l’audiovisivo, archivi, biblioteche, una nuova società in house del Mibact. Infine 10 milioni in più ogni anno all’ENIT per la promozione internazionale.

Sono queste, in estrema sintesi, le voci della Legge di Stabilità che interessano beni culturali e turismo. Tanta cultura quindi, poco turismo. Magari gli imprenditori in genere e gli operatori turistici in particolare si aspettavano di più o dovranno cercare qualche vantaggio nelle pieghe di altri provvedimenti contenuti nella stessa legge e che non afferiscono direttamente alla materia. Aspettiamo le loro reazioni, se ci saranno.

Intanto il ministro ai beni culturali e al turismo, Dario Franceschini, commenta con soddisfazione i provvedimenti:

“Dopo gli anni dei tagli crescono le risorse per la cultura, nuovi fondi per la tutela del patrimonio e i grandi progetti culturali: 150 milioni di euro nel 2016, 170 milioni di euro nel 2017, 165 milioni di euro dal 2018. Il bilancio del Mibact aumenta dell’8% nel 2016 e del 10% nel 2017”. In sede di illustrazione, Franceschini ha illustrato tutti gli interventi, etichettati come straordinari e di grande portata per la cultura e il turismo. “Si torna a investire e assumere e lo si fa adottando una misura che, in deroga alla normativa vigente, autorizza un concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 500 professionisti del patrimonio culturale. Una scelta di cui siamo orgogliosi e che conferma quanto il Governo Renzi abbia definitivamente invertito la tendenza e torni, dopo tanti anni, a credere nella cultura come leva dello sviluppo del Paese investendo su musei, biblioteche, archivi, cinema, spettacolo e valorizzando il ruolo che ogni singolo cittadino può dare alla tutela del patrimonio culturale”.

Scorrendo i capitoli di spesa, salta all’occhio la dotazione riservata all’ENIT che avrà a disposizione ogni anno 10 milioni di euro in più da destinare alla promozione internazionale.

Sulle altre misure sventola il vessillo della cultura. L’Art Bonus, viste le grandi richieste, sarà stabilizzato e reso permanente al 65%. Ricordiamo che l’Art Bonus riguarda le erogazioni liberali a sostegno della cultura e riconosce un credito d’imposta del 65% dell’importo donato per il finanziamento di interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; per il sostegno a istituti e luoghi della cultura pubblici nonché per la realizzazione, il restauro e il potenziamento di strutture di enti e istituzioni pubbliche dello spettacolo.

Si è deciso poi di destinare 28 milioni in quattro anni per Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e di aumentare le risorse per il sistema museale nazionale, sia per le spese di funzionamento sia per i servizi per il pubblico.

Il fondo Grandi Progetti Culturali, finanziato e impegnato nel 2015 e 2016 per 30 e 50 milioni, viene aumentato a 70 milioni per il 2017 e a 65 milioni dal 2018. Si tratta del Fondo con cui sono già stati finanziati l’Arena del Colosseo, l’ampliamento degli Uffizi e altri progetti di interesse nazionale.

Confermato il nuovo fondo di 100 milioni annui dal 2016 per interventi di tutela del patrimonio storico artistico della Nazione e pii nasce la nuova Ales, con la quale vengono razionalizzate le società in house del Mibact. Ales incorporerà Arcus e sarà riorganizzata per assicurare al meglio l’erogazione di servizi culturali, la valorizzazione del patrimonio e le attività di Fund raising (ArtBonus e sponsorizzazioni).

Oltre al Concorso straordinario per 500 professionisti del patrimonio culturale (“Per assicurare la tutela e la valorizzazione del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione” ha spiegato il ministro), si procederà anche al potenziamento del Tax Credit cinema e audiovisivo (+25 milioni di euro), saranno destinati ogni anno 30 milioni per Archivi, Biblioteche e Istituti del Ministero e 15 milioni quale contributo per gli Istituti culturali.