Legge di stabilità introduce il silenzio-assenso per i distretti turistici

Applicato il principio del silenzio-assenso all’istituzione dei distretti turistici nella legge di stabilità su proposta di Michela Vittoria Brambilla. “Semplificazione e sburocratizzazione – spiega Brambilla – sono azioni indispensabili per stimolare la crescita dell’economia reale. Troppo a lungo le imprese sono state costrette a tener conto, nel loro operare, di lacci e lacciuoli che non hanno ragion d’essere”. La nuova norma introduce il principio generale del silenzio-assenso nel procedimento di formazione dei distretti turistici previsti dal decreto-sviluppo del maggio scorso per le imprese turistiche del settore costiero. Queste ultime, nell’ampia nozione introdotta con la Riforma del turismo che comprende, per esempio, anche le imprese di ristorazione o i parchi di divertimento, potranno chiedere di creare un distretto semplicemente presentando una domanda coerente con gli obiettivi dettati dal decreto: riqualificare e rilanciare l’offerta turistica a livello nazionale ed internazionale, accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori del distretto, migliorare l’efficienza nell’organizzazione e nella produzione dei servizi, assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni. Questa domanda, che attiva il procedimento di delimitazione del distretto, s’intenderà accolta “trascorsi novanta giorni dalla sua presentazione, salvo motivato provvedimento di diniego da comunicare ad almeno uno dei richiedenti entro i successivi dieci giorni dalla scadenza del suddetto termine”. Effettuata la delimitazione, la presidenza del Consiglio emanerà un decreto che automaticamente applicherà le disposizioni di semplificazione previste per i distretti: agevolazioni per la ricerca e sviluppo, trasformazione in “zona a burocrazia zero”, attivazione di sportelli unici delle agenzie fiscali e dell’Inps dove le imprese potranno risolvere, senza ulteriori complicazioni, qualunque questione di carattere tributario o previdenziale. “In questo modo – conclude Brambilla – i distretti turistici potranno decollare rapidamente. La loro istituzione darà nuovo impulso allo sviluppo ed all’ammodernamento della nostra offerta balneare, che per importanza resta il primo prodotto turistico italiano ma che, per battere la concorrenza delle destinazioni emergenti, ha urgente bisogno di un restyling”.