Le attrattive dello zoo di Napoli alla BMT

Zoo NapoliLo zoo di Napoli approda alla BMT al Padiglione 4, Stand 4013. Lo zoo, infatti, è prima di tutto un’attrazione turistica per il pubblico campano e per i viaggiatori che scelgono la città per scoprire le sue svariate bellezze. Già la sua ubicazione a Fuorigrotta, in viale Kennedy 76, nell’area cittadina dedicata agli svaghi, suggerisce uno spirito ameno ed una volontà a trascorrere ore di relax a contatto con la natura. I visitatori abituali dello zoo di Napoli, famiglie con bambini, giovani, anziani e non solo, sono turisti della propria città. La partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo è dunque sembrata un passaggio ovvio per chi ha deciso di far rinascere il giardino zoologico partenopeo sulla scia della gloria del passato, quando era uno dei primi zoo italiani con un’importante funzione nel campo dell’educazione naturalistica ed ambientale, nella ricerca scientifica e nella conservazione della biodiversità e considerato per tutta la seconda metà del ‘900 un luogo ideale per le ricerche scientifiche, rinomato in tutta Europa. Da poco più di un anno la nuova proprietà sta lavorando per tornare a quei tempi, ed il cambiamento radicale dello zoo di Napoli si vede ogni giorno ed è raccontato da rettilario, fattoria, grande voliera, ripristino del laghetto, isola dei lemuri, area delle foche e degli orsi, nonché dall’arrivo di nuove specie quali i samiango, i lemuri, i rapaci, i canguri, i binturong e passando alle nascite che è la parte che più inorgoglisce, visto che per la procreazione c’è bisogno di un habitat ideale. Questa primavera, con il risveglio della natura, sono nate caprette d’angora e tibetane, conigli nani, lepri, marsupiali wallaby, arieti giganti e cerbiatti. Uno spettacolo anche per chi ama il mondo botanico, specie in questa stagione con un trpudio di colori, profuni e fiori tra vegetazione mediterranea, specie esotiche e lussureggiante vegetazione. Grande infatti è la varietà botanica tra cui, oltre a fiori dagli svariati colori, spiccano i Ginkgo Bilboa, di origine cinese, la Magnolia, all’ingresso dello zoo ed in altre zone del parco o il Bambù, delle zone tropicali e subtropicali dell’Asia, con vari gruppi sparsi in molte aree.