Il turismo, unico settore che registra una crescita della domanda internazionale, anche in tempo di crisi globale, chiede al governo misure urgenti per aiutare le imprese a superare il calo di fatturati del mercato interno e aumentare la competitività. E dalla Liguria, dove il turismo è la voce più importante dell’economia con 75 milioni di presenze annue e oltre 5,5 miliardi di fatturato e 75.000 addetti, arriva la richiesta di un pacchetto di provvedimenti che l’assessore Angelo Berlangieri presenterà al ministro del Turismo Massimo Bray, venerdì 26 luglio, in un incontro con gli assessori di tutte le regioni italiane all’Aquila e che, in mattinata, ha anticipato nelle sede della Regione Liguria. La prima parte del documento, riguardante le misure fiscali e tributarie, prevede la deducibilità dell’Imu dal reddito d’impresa per gli immobili utilizzati per attività turistico-ricettiva e la previsione di un tetto massimo dello 0,5% del valore dell’aliquota applicabile dai comuni per gli immobili con imprese turistico-ricettive. Deducibilità dal reddito di impresa anche della Tares. Chiesta inoltre, per le imprese turistico-ricettive alberghiere, l’estensione automatica, ex lege, delle riduzioni e delle agevolazioni previste per le imprese industriali e artigianali dalle leggi regionali e dai regolamenti comunali in campo urbanistico, dai costi di costruzione agli oneri di urbanizzazione. Sul fronte dell’occupazione, per ridurre la stagionalità e sostenere le imprese, il documento della Regione Liguria chiede al governo l’introduzione del contratto di sospensione, una tipologia di ammortizzatore sociale che nei momenti di crisi, non superiori ai quattro mesi, preveda un’indennità pari a quella di disoccupazione ed il mantenimento degli oneri previdenziali ed assicurativi per i lavoratori. Per qualificare le strutture, la Regione Liguria chiede al governo di istituire un fondo nazionale di rotazione con l’utilizzo di una parte di fondi della Cassa Depositi e Prestiti. Il fondo dovrebbe funzionare erogando, a bando, aiuti rimborsabili a tassi agevolati (0,5% per mutui a 5 anni; 1% per mutui a 10 anni e 1,5% per mutui a 15 anni) alle imprese turistico-ricettive che presentano progetti di riqualificazione di strutture esistenti o di realizzazione ex novo di strutture ricettive.
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