La Germania punta sul proprio patrimonio Unesco con una pubblicazione dedicata

Rijkert KettelhakLa scommessa 2014 dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo si riallaccia ai patrimoni Unesco con una pubblicazione ad hoc che li racchiuderà tutti. Sono infatti ben 38 quelli ospitati dal Paese, con cinque nuovi ingressi: le officine Fagus ad Alfeld, le palafitte ai piedi delle Alpi, le foreste primordiali di faggi nel nord della Germania, il teatro margraviale dell’opera di Bayreuth ed il parco collinare Wilhelmshöhe a Kassel. “La promozione dei siti Unesco va di pari passo con la promozione del turismo sostenibile – ha dichiarato Rijkert Kettelhake, delegato per l’Italia dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo – La maggior parte dei siti Unesco, infatti, si trova nei piccoli villaggi ed è immersa nella natura”. I patrimoni culturali e naturali dell’umanità in Germania si suddividono in sei categorie: rocche e castelli (4), natura, giardini e paesaggi (7), centri storici (5), cultura industriale (3), chiese e monasteri (8), cui si aggiungono ulteriori patrimoni (11) nei settori architettura, design o storia dell’umanità. Tra i protagonisti di questo rilancio dell’appeal culturale e naturalistico della Germania c’è airberlin, che offre collegamenti diretti da 14 aeroporti italiani verso otto diverse città tedesche e voli con scalo su altre cinque città del Paese.