La Capitale Automobile Fleet, scende la spesa per privati ed aziende ma sale il noleggio a lungo termine

“La fase più acuta della crisi economica sta comprimendo la spesa per l’auto da parte di privati e aziende, che nei primi tre mesi dell’anno si è ridotta del 21% rispetto allo stesso periodo del 2011, passando da 8,8 a 6,9 miliardi di euro. La spesa per le auto a noleggio è in calo complessivamente (-11%) a causa della forte contrazione delle immatricolazioni del rent-a-car. Di contro, il noleggio a lungo termine sta acquistando e spendendo più del 2011”. I dati emergono da un’analisi sul mercato a valore aggiornata a marzo 2012, presentata stamane a Palazzo Rospigliosi nel corso del congresso La Capitale Automobile Fleet, il nuovo appuntamento ed occasione di confronto promosso dal Centro Studi Fleet&Mobility per l’intera filiera delle flotte aziendali che nasce dalla consolidata esperienza de La Capitale Automobile (in programma per il prossimo 26 ottobre). “Una spesa sotto i 7 miliardi di euro nei primi tre mesi dell’anno – commenta Pier Luigi del Viscovo, direttore del Centro Studi Fleet&Mobility – significa per i concessionari un margine di guadagno davvero basso, che non può coprire i costi fissi dopo che i dealer hanno già tagliato quelli variabili. Ormai è il mercato ad imporre le scelte che nessuno ha voluto compiere. Non è più questione di aiutare le reti, ma di ristrutturarle cercando
la copertura del territorio con modelli alternativi: ad esempio un modello multi-level, con un grande dealer regionale e piccoli satelliti nelle province snelli e con costi leggeri”. L’unica nota positiva per il mercato automotive viene dal noleggio a lungo termine, che vede aumentare la spesa per l’acquisto di auto del 12%, da 682 milioni a 764 milioni di euro, nel confronto tra i due primi trimestri 2011/2012. Venendo al dato sul noleggio, “sopra ogni altra considerazione – prosegue del Viscovo – le immatricolazioni a noleggio del primo trimestre 2012 dicono due cose: il rent-a-car reagisce tempestivamente alla crisi con un meno 36% di auto nuove rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso; il lungo termine immatricola addirittura di più, perché il prodotto è di per sé meno sensibile alla crisi: quando l’auto è solo un canone, cambiarla alla scadenza può non comportare un aumento di costo, e non cambiarla certo non è un risparmio, visto che il canone si paga comunque. Con l’acquisto o il leasing non è così”.