Uno tra i più suggestivi pacchetti di viaggio proposti da Tour2000 per la stagione invernale è quello che attraversa i “cieli riflessi” della Bolivia, meta che suscita sempre maggiore interesse. L’operatore, specializzato da oltre 20 anni nelle destinazioni sudamericane, nel 2016 ha, infatti, registrato una crescita delle partenze per la destinazione del 15% dovuta ai gruppi e ai numerosi individuali. L’itinerario è stato creato pensando ad un viaggiatore curioso e attento, dallo spirito avventuriero e amante della natura incontaminata, interessato a scoprire questa meravigliosa meta anche in un periodo non convenzionale.
“L’inverno è un momento inusuale per visitare la Bolivia – afferma Marino Pagni, titolare Tour2000 – ma nel periodo delle piogge il Salar de Uyuni è una tale meraviglia che da solo giustifica il viaggio. In questo modo allarghiamo anche la stagionalità”.
Il tour “Bolivia, cieli riflessi” proposto da Tour2000 per l’inverno, con partenze fino a marzo 2017, si apre a Santa Cruz, città situata nel punto in cui le vallate andine digradano verso le pianure Llanos e Chiquitos. Ripartite per la capitale storica Sucre, a circa 2.700 metri di altitudine, Patrimonio Unesco e Monumento delle Americhe, che conserva bei monumenti come la Casa de la Libertad e la cattedrale in stile barocco. Dopo la visita ad un mercato tipico che si svolge ogni domenica a Tarabuco, si prosegue per Potosi, uno dei più importanti centri minerari della Bolivia ed il più antico, fondato dagli spagnoli nel 1545. Da qui si raggiunge finalmente uno dei paesaggi più affascinanti e suggestivi del pianeta: il Salar de Uyuni. La più grande distesa salina del mondo, ubicata ad un’altitudine di oltre 3600 metri, durante la stagione delle piogge si trasforma in un grandissimo specchio d’acqua in cui il cielo si riflette creando un effetto straordinario: la linea dell’orizzonte scompare e si ha la sensazione di volare tra le nuvole. La strada verso nord vi porta a La Paz, l’altra capitale, frenetica, caotica, la città più straordinaria e sudamericana del continente, un melting pot di culture e razze adagiato in una conca circondata da immense cime innevate. Prima di tornare in Italia non si può non visitare Tiwanaku, nelle vicinanze del lago Titicaca ad un’altitudine di 3.850m, in passato capitale di un potente impero e oggi patrimonio UNESCO.
“Quello in Bolivia è un viaggio imperdibile, non solo per i suoi panorami estremi e di forte impatto emotivo, ma anche per l’antico retaggio culturale – conclude Marino Pagni – preservato da una presenza indigena secolare. I viaggiatori possono, così, entrare in contatto con l’anima pristina di una terra ricca di magia e colori ancestrali”.