La ripresa in Egitto è già cominciata. L’Ente del Turismo Egiziano in Italia è stato protagonista di numerosi incontri con associazioni di settore, tour operator, vettori aerei e rappresentanti della stampa. Bene sta andando in particolare il Mar Rosso, e soprattutto Marsa Alam, dove lo scorso giugno ha avuto luogo la manifestazione “United for Egypt”: un evento organizzato in collaborazione con Astoi che ha visto la partecipazione di quasi mille agenti di viaggi. Rimane invece ancora debole Sharm El Sheikh, che però risente dello sconsiglio solo recentemente ritirato dalla Farnesina; bene, al contrario, la Costa settentrionale mediterranea, mentre giungono alcune indicazioni di ripresa anche per Luxor, Assuan e le crociere sul Nilo, ossia per le destinazioni che più hanno sofferto negli ultimi mesi. Continua quindi con rinnovata fiducia la strategia promozionale dell’Ente del Turismo Egiziano rivolta ai segmenti trade e consumer. Al centro della programmazione, il rilancio dell’Egitto classico grazie anche alla presenza di una nuova immagine e di un nuovo logo con il claim: ‘Egitto: Vivi la magia’. Il Paese dei faraoni non mancherà di sfruttare la presenza di un proprio padiglione nazionale alla prossima Expo Milano. Da segnalare anche il lancio di un nuovo programma di formazione digitale (e-learning) che sta riscontrando un notevole successo tra gli agenti di viaggi, testimoniato dal grande numero di iscrizioni già totalizzate e segno tangibile del rinnovato interesse degli operatori verso la destinazione Egitto. Non bisogna poi dimenticare la nuova inaugurazione del Museo Egizio di Torino (secondo solo a quello del Cairo per dimensioni e ampiezza dell’offerta espositiva), attualmente al centro di un grande progetto di trasformazione che si concluderà a maggio in concomitanza con l’inizio di Expo. Nel 2015 ricorre inoltre il centodecimo anniversario della scoperta della tomba di Nefertari da parte dell’archeologo italiano Ernesto Schiapparelli. In programma anche una serie di celebrazioni in ricordo dell’archeologa ed egittologa francese Christiane Desroches Noblecourt: un riconoscimento doveroso per il grandissimo ruolo da lei svolto nel salvataggio, da parte dell’Unesco, dei templi nubiani, tra cui il famosissimo Abu Simbel, minacciati dall’inondazione causata dalla costruzione dell’Alta Diga di Assuan.
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