In Marocco turismo venatorio in costante crescita

Il Marocco deve guardare alla concreta possibilità di ampliare ulteriormente i flussi turistici legati alla caccia, un settore che, direttamente o grazie all’indotto, può generare forti introiti. È questo il quadro che emerge da rapporto annuale dell’Alto commissariato delle Acque e delle Foreste e della Lotta alla desertificazione di cui ha dato notizia la Map. Nel rapporto si sottolinea, tra l’altro, che il gettito derivato per l’economia marocchina dalla caccia esercitata da stranieri è quantificabile in 60 milioni di dirhams. Dalla cosidetta ‘caccia turistica’ derivano 400.000 giornate di lavoro, essenzialmente a beneficio delle società (ne sono state censite 34) impegnate nell’attività di organizzazione delle battute. Il settore, stando sempre al rapporto, sta facendo registrare, negli anni, una crescita costante, anche grazie agli incentivi governativi. Tortore, pernici, quaglie, beccacce, tordi ed allodole sono le specie che più attirano, in Marocco, i cacciatori dall’estero.