In Egitto turismo in ripresa, si punta al boom già nel 2012

“Mi hanno detto i miei colleghi di non vantarmi sulla ripresa del turismo perché ogni volta succede qualche cosa…”. Sorride con ironia il ministro del Turismo egiziano Munir Fakhri Abdel Nour in apertura di una conferenza stampa convocata con i giornalisti stranieri per lanciare un messaggio di ottimismo alla vigilia delle elezioni presidenziali che si tengono oggi e domani. “Il turismo è un settore estremamente sensibile, soprattutto alle questioni di sicurezza e di ordine pubblico. Ogni volta che la situazione nelle strade è calma il flusso di turisti aumenta, ogni volta che ci sono problemi aumentano immediatamente le cancellazioni”, spiega il Ministro che, nonostante la rivoluzione del gennaio 2011 e le elezioni presidenziali, si dice ottimista sulle prospettive di un’industria chiave per il bilancio egiziano. Nei primi quattro mesi del 2012 si è registrato un aumento di presenze del 52% rispetto allo stesso periodo del 2011. Dall’Italia nel mese di aprile i pernottamenti sono aumentati del 151% passando da 316.504 nello stesso mese del 2011 a 795.111. Il paragone, ammette Abdel Nour, non è così significativo perché il primo quadrimestre del 2011 è stato quello della rivoluzione di gennaio col conseguente crollo del flusso turistico nel Paese, “ma ci sono miglioramenti sostanziali e dalle indicazioni che ricevo dagli operatori la visione per il futuro è estremamente ottimista. Siamo molto fiduciosi a partire da luglio, se tutto va bene alle elezioni fra ora e giugno”. L’obiettivo, spiega il Ministro, è di fare quest’anno il bis delle presenza del 2010, che ha segnato un boom record per l’Egitto con 14 milioni di turisti nel Paese. “Fra gennaio ed aprile – sottolinea – abbiamo avuto 3.600.000 presenze e speriamo che negli altri otto mesi riusciamo a recuperare gli altri dieci. Stiamo aumentando la capacità negli aeroporti, in particolare quelli sul Mar Rosso, e contiamo fra fine maggio ed inizio giugno di riprendere la lunga crociera sul Nilo fra Cairo ed Aswan, sospesa dal 1994”. Il forte calo delle presenze è visibile non appena ci si reca in alcuni dei siti turistici più gettonati del mondo come le Piramidi o il museo egizio al Cairo. Il Ministro rassicura anche sull’impatto sul turismo dei movimenti filo islamici dopo affermazioni che invocavano il divieto di vendere alcool e spiagge separate per uomini e donne. “Alcune dichiarazioni di nuove formazioni politiche hanno suscitato un certo sconcerto sui mercati stranieri e credo che siano state fatte senza una conoscenza approfondita dell’importanza del turismo nella nostra economia. Ma la maggior parte è stata corretta dopo un esame più attento, e questo ha ristabilito la fiducia nel settore all’estero”, dice il Ministro calibrando con attenzione le sue parole.