La Baja California vanta una natura incontaminata e selvaggia, uno spettacolo agli occhi del viaggiatore che rimane stupefatto dinnanzi alla la sua profonda bellezza e alla varietà di paesaggi. Baie, lagune, dune e montagne si protendono in un mare cristallino sia nell’Oceano Pacifico che nel Mare di Cortez, ed è proprio in queste baie che tra febbraio e aprile giungono centinaia di balene. È qui che il tour operator I Viaggi di Maurizio Levi propone alcuni itinerari.La balena grigia. Sembrava condannata all’estinzione già mezzo secolo fa, poiché un tempo veniva cacciata indiscriminatamente, ma ora, ogni anno, dalla fine di dicembre a tutto marzo le lagune della costa occidentale della Baja California ospitano circa 10.000 di questi giganteschi animali che vi giungono per corteggiarsi, accoppiarsi e mettere al mondo i loro piccoli. Oltre alle misure protettive, sancite da accordi internazionali e rese operanti da opportuni provvedimenti presi dal governo messicano, anche la particolare natura di questa costa solitaria, ricca di baie, lagune ed insenature, ha contribuito alla sopravvivenza della balena grigia come specie. La balena grigia è di medie dimensioni: da 10 a 15 metri di lunghezza e da 20 a 40 tonnellate di peso, ma le femmine sono un po’ più grosse dei maschi. Di tutte le balene, la grigia è quella che ha conservato, o riacquistato, la maggior adattabilità alla terraferma. Per lo più, le balene frequentano le profondità dell’oceano, mentre la grigia preferisce i bassifondi lungo le coste e, per le fasi più critiche della vita, il concepimento e la gestazione, ricerca la calma delle lagune. La balena grigia era diffusa un tempo nell’Atlantico, nel Mare del Nord e nel Baltico, ma ora sopravvive solo nel Pacifico. Durante un viaggio in Baja California si vive l’emozione unica di accostarsi a pochi metri da questi stupendi animali per ammirarli nei loro lenti e suggestivi movimenti, e talvolta è addirittura possibile accarezzarli.