Italiani ed Egitto, un connubio tutto turistico, oltre che culturale, riconosciuto anche dall’attuale Governo che, attraverso l’Ente del Turismo Egiziano in Italia, ha invitato, presso Il Cairo, Astoi Confindustria Viaggi. L’Associazione si è presentata all’incontro con una delegazione guidata dal presidente Nardo Filippetti e composta dal direttore generale Flavia Franceschini e da un’ampia rappresentanza di tour operator interessati alla destinazione come Alpitour, Costa Crociere, Eden Viaggi, Going, Hotelplan, Kuoni-Best Tours, Metamondo, Mistral, Settemari, Swantour, Viaggi dell’Elefante. A ricevere la delegazione, alcuni tra i massimi esponenti del Governo Egiziano quali il Primo Ministro, Hesnam Quandil, il Ministro del Turismo, Mohamed Abbas Zaazou ed il Ministro dell’Aviazione Civile, Wael al-Maaddawi. “Durante il confronto svolto con le Autorità presenti – informa Filippetti – si è discusso di una serie di temi utili al migliore svolgimento delle attività legate al business dei tour operator italiani e dell’attuale situazione politica, rispetto alla quale ci è stata garantita la sicurezza della destinazione. E’ stata inoltre manifestata la disponibilità all’avvio, da parte del Ministero del Turismo, di incisive attività di co-marketing e di una nuova campagna pubblicitaria istituzionale di promozione dell’Egitto. Crediamo fermamente – conclude il presidente di Astoi Confindustria Viaggi – che la continua cooperazione tra la nostra Associazione e le Autorità Egiziane sia il miglior modo per rassicurare, sulla base di fatti oggettivi, il mercato italiano e per incrementare l’incoming nel Paese”. I tour operator si sono presentati al cospetto del vertice governativo egiziano con delle richieste chiare, come ha illustrato Filippetti in una serie di punti: innanzitutto, la sicurezza della destinazione, particolarmente importante per i prossimi mesi, in considerazione degli accadimenti politici dai quali sarà interessato il Paese, e per l’area del Sinai, dove deve essere garantito il prosieguo tranquillo delle escursioni; la possibilità di rimpatriare il proprio staff sui charter, attualmente non consentita e particolarmente prioritaria in questo periodo di crisi, dato che permetterebbe ai tour operator, utilizzando i propri operativi, di eliminare i costi relativi ai voli tradizionali, come invece sono ora obbligati a fare; la necessità di aumentare i permessi di lavoro per gli staff che lavorano all’interno delle strutture gestite dai nostri tour operator in Egitto. E’ stato infatti evidenziato come la presenza degli italiani, specialmente nel settore dell’animazione, sia un elemento essenziale per la riuscita del soggiorno, soprattutto in considerazione del fatto che la maggior parte dei clienti parla esclusivamente la lingua italiana; la richiesta di misure che facilitino gli investimenti degli operatori e le loro operazioni charter, al fine di espanderne il network. In ultima battuta, a seguito di un colloquio diretto con il Ministro del Turismo, alcuni rappresentanti dei tour operator presenti hanno chiesto di riprendere i voli diretti fra Milano e Luxor per sostenere il turismo nella zona. Il ministro Zaazou si è mostrato sensibile a tutte le richieste, invitando i presenti a segnalare le criticità anche per iscritto in modo da consentirgli un più mirato intervento sulle problematiche esposte. Dai dati a sua disposizione, è emerso che gli arrivi italiani del 2012 sono stati 570.000, con un miglioramento di circa 100.000 passeggeri sul 2011, che ha fatto registrare 458.000 connazionali. Numeri ben lontani da quelli del 2010, che ha avuto oltre 1 milione di visitatori provenienti dal Belpaese, ma il Ministro si è dimostrato ottimista ed intenzionato a porre le condizioni per tornare a questa cifra.