Il governo del fare errori che penalizzano il turismo

Enrico LettaIl Fatto Quotidiano punta l’indice contro l’esecutivo, colpevole di errori sul turismo cheavrebbe dovuto essere una delle priorità del governo Letta”. Nel supplemento economico del quotidiano odierno, infatti, si parla senza entusiasmo del sottosegretario con delega al settore: “Simonetta Giordani, ex responsabile delle relazioni istituzionali di Autostrade Spa, e dunque non propriamente esperta di turismo”. Si fa poi cenno ad un vero e proprio mistero: “Non è dato sapere quali saranno le risorse aggiuntive che verranno messe in campo per rilanciare un segmento produttivo che realizza il 10% del Pil e dà lavoro a circa 3 milioni di addetti”. Fonte di confusione, l’emendamento ad un disegno di legge di conversione del decreto legge 26 aprile 2013, n. 43, appena approvato dal Parlamento. “L’emendamento governativo, malamente congegnato nel fissare i termini del trasferimento delle funzioni del Dipartimento del Turismo dalla Presidenza del Consiglio al Ministero dei Beni culturali, congela di fatto l’operatività amministrativa del Dipartimento stesso – denuncia Il Fatto – Con il risultato che interventi e investimenti in fase di attuazione e programmati saranno bloccati per diversi mesi perché non potranno essere adottati gli atti che sbloccano le relative risorse. L’emendamento comporta una paralisi delle attività a causa delle complesse procedure di trasferimento al ministero dei Beni culturali delle risorse umane, strumentali e finanziarie del dipartimento Turismo. I tempi del trasferimento, infatti – continua il quotidiano – si allungheranno perché, dopo il Dpcm previsto dall’emendamento stesso, tutte le risorse ora allocate al dipartimento saranno destinate al ministero dell’Economia e delle Finanze per poi essere ritrasferite ad una serie di ministeri sotto il cui cappello ricadono le azioni pianificate dal dipartimento. Senza considerare che nel frattempo dovrà essere creata una struttura ad hoc presso il Mibac o un nuovo dicastero. E ciò richiederà ulteriore tempo. Rischiano di rimanere sospesi, per almeno 6 mesi, oltre 100 milioni di trasferimenti alle Regioni per i progetti di eccellenza, 8 milioni per le reti di impresa, 10 milioni per i progetti innovativi degli enti locali, oltre 5 milioni per gli ultimi 2 anni di contributi ad enti locali e associazioni per la promozione del turismo, oltre 5 milioni per i Buoni Vacanze, oltre 3 milioni per circa 2000 pratiche di rimborso ai consumatori per il fondo di garanzia, 6 milioni per l’alta formazione professionale, 10 milioni per la programmazione di fondi strutturali”. Il coinvolgimento in questa impasse riguarda anche l’Enit, che “non vedrà arrivare risorse indispensabili per concretizzare un percorso di agevolazione nel rilascio dei visti turistici (1.600.000 euro) ed anche per la promozione dell’Expo (circa 3 milioni)”. Al Fatto Quotidiano il sottosegretario Giordani ha spiegato che “la decisione di affidare al Mibac la gestione delle politiche per il Turismo è stata una scelta strategica nell’ottica di rilanciare l’economia del Paese”. Certo, aggiunge Giordani, “il trasferimento ha comportato un iter procedurale complesso” e quindi è stata “convocata una riunione”. Due priorità saranno comunque garantite: “Lo sblocco dei fondi per i turisti truffati e la riattivazione dei buoni vacanza”. Chi vivrà, o meglio, chi sopravviverà ad un’altra stagione tutt’altro che facile, vedrà.