Il 787 Dreamliner torna a volare e il titolo della Boeing a Wall Street sale ai massimi dal 2007. Ad oltre tre mesi di distanza dalla sua messa a terra in seguito ad una serie di incidenti, sia gli Usa che il Giappone hanno dato l’autorizzazione a far decollare di nuovo l’aereo prodotto da Boeing, con modifiche alle batterie al litio che sono state la causa dei problemi al velivolo. La compagnia giapponese Ana, che ne possiede 17 esemplari, ha iniziato i propri test di volo. L’autorità dell’aviazione statunitense, la Federal Administration Aviation (Faa), ha dato il via libera giovedì sera, consentendo alle compagnie aeree di far decollare il Dreamliner non appena le batterie al litio saranno state sostituite. Le compagnie dovranno anche, in base alle disposizioni della Faa, installare sulle proprie batterie principali e ausiliarie sistemi di isolamento e guaine per evitare il diffondersi di un eventuale corto circuito. La riparazione delle batterie del Dreamliner costerà a Boeing, secondo la Faa, 23 milioni di dollari a livello globale, ovvero 464mila dollari a batteria.
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