Il Carnevale di Campeche in Messico tra allegorie e festeggiamenti

giornaledelturismo_mexicoColori, carri e balli contraddistinguono il carnevale messicano, ma ogni città ha la sua tradizione. Il carnevale di Campeche è il più antico del Messico: con più di 450 anni di storia è uno dei più famosi per la vasta gamma di carri, maschere, bancarelle e la tradizionale presentazione del re del carnevale.

Quest’anno, dal 16 al 28 febbraio, la straordinaria città di Campeche stupirà i visitatori con un ospite d’eccezione. Lo annuncia il Segretario alla Cultura Delio Carillo Perezin che ricorda: “Il carnevale di Campeche ha sempre avuto rilievo internazionale, con una forte presenza di turisti ogni anno. Il governo statale sta facendo molti sforzi per fornire un programma di qualità con ospiti del calibro di Miguel Bosè”.

Ogni anno la festa ha inizio con la cerimonia funebre per la sepoltura del malumore rappresentato da una bambola di pezza. Vestita da pirata con riferimento alle radici storiche di questa città portuale che eresse muri per proteggersi dai banditi, l’allegoria viene portata da una parata per le vie della città fino al luogo di sepoltura. Così il malumore lascia spazio all’allegria e il festival floreale può iniziare. La parata di carri decorati con fiori di carta e i balli popolari continueranno giorno e notte, così come la danza del Sombrero.

È tradizione che ogni comune elegga un re ed una regina che copriranno questo ruolo per tutta la durata della festività, presiedendo i balli e le performance musicali e teatrali. Ogni giorno durante i festeggiamenti si dà spazio ad un’usanza particolare come il “wetMonday” che precede il Mercoledì delle ceneri, in cui i bambini di Campeche lanciano palloncini d’acqua o il “paintersTuesday” in cui ci si pittura l’un l’altro.

Le usanze a Campeche sono davvero uniche come la tradizionale “danza della testa di maiale”, un ballo a cui partecipano uomini e donne vestiti con costumi tradizionali e in cui si porta una testa di maiale su un vassoio.Dal piatto, decorato con bandiere e fiori di carta, pendono nastri colorati le cui estremità sono tenute dai ballerini. I partecipanti ballano a ritmo di musica spostandosi verso la piazza principale del festival. Accompagnati dai musicisti che suonano la Jarana, il tipico strumento a corde simile ad una chitarra, si balla e mangia per tutta la notte.

Il carnevale si conclude con il rogo di Juan Carnaval, rappresentato anch’esso da una bambola, e dà così inizio al periodo di Quaresima.