Chiudere il traffico aereo con la Turchia, dopo aver cancellato i voli con l’Egitto, potrebbe costare alla Russia il mercato turistico più importante e far cambiare abitudine ai suoi cittadini che guardano ora al sud-est asiatico ed a Israele. Sono 3.300.000, come riferisce Ansamed, i turisti russi che ogni anno volano in Turchia, per un giro d’affari tra 1,3 e 1,5 miliardi di euro: l’abbattimento del jet russo ai confini della Siria da parte dell’esercito turco potrebbe avere quindi conseguenze non solo politiche, ma anche di natura economica. E il prezzo da pagare si andrebbe a sommare alla sospensione dei voli da e per l’Egitto, altro grosso mercato da 3,1 milioni di turisti annui, decisa in seguito all’attentato terroristico del 31 ottobre sul volo russo precipitato in Sinai. I tour operator russi hanno risposto immediatamente alla raccomandazione del ministro degli Esteri Serghei Lavrov di evitare viaggi in Turchia sospendendo la vendita dei pacchetti turistici in quel Paese, e nel prossimo futuro potrebbero doverne risarcire 40.000, mentre sono 150.000, secondo quanto risulta ad Ansamed, quelli da risarcire per l’Egitto nel solo periodo natalizio. Un eventuale divieto dei voli con la Turchia, consigliato dal vicepresidente della Duma Nikolai Levicev, comporterebbe comunque una perdite sia per le compagnie aeree russe, come ad esempio Aeroflot, che fa 28 voli a settimana ad Istanbul e sette ad Antalya, ma anche per quelle turche: tra tutte la Turkish Airlines, la più grande compagnia aerea straniera che opera in Russia e che negli ultimi mesi aveva aumentato del 16% il flusso di passeggeri sulla tratta. A cambiare saranno sicuramente le vacanze dei russi, che non possono più viaggiare in Egitto, con il 30% dei pacchetti ‘dirottati’ sulla Turchia, e che ora potrebbero perdere un’altra meta prediletta nel Mediterraneo, anch’essa facilmente raggiungibile senza visto. “Tutte le destinazioni orientali come il Vietnam, la Thailandia, l’Indonesia, riceveranno i nostri clienti; aumenteranno anche i viaggi in Israele e negli Emirati Arabi – ha spiegato il vicepresidente dell’associazione dei tour operator russi, Dimitri Goriev – ma il costo del volo per queste due mete sarà come minimo due volte più alto rispetto a Turchia ed Egitto”.
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