Roma ed Atene più convenienti per effetto della crisi. Lo conferma l’analisi dei dati relativi al terzo quadrimestre del 2011 diffusi da Hrs.com, portale di prenotazioni alberghiere che certifica un calo del prezzo medio per stanza di 0,97% a Roma e di 1,67% ad Atene rispetto allo stesso periodo del 2010. E mentre le altre maggiori capitali europee fanno registrare aumenti anche a due cifre, Roma ed Atene sono le uniche città a subire un calo dei prezzi medi, risultando quindi più convenienti. Per effetto delle notizie economiche poco rassicuranti, la capitale ellenica vede scendere i suoi prezzi di quasi due punti percentuali, fino ad una spesa media di 78 euro per notte. Stesso discorso per Roma, dove il costo medio di una stanza scende a 90,54 euro contro i 91,43 dello stesso periodo dell’anno precedente. Non si arresta invece la crescita nelle altre città europee. Zurigo si conferma la meta più cara, con un trend positivo del 13,98%; a causa del cambio sfavorevole con il franco svizzero, chi si reca in Svizzera spende in media 159 euro. Tra le capitali europee Mosca registra l’aumento maggiore con il 14,3% ed un prezzo medio di 144 euro a notte. I prezzi degli hotel aumentano anche a Londra; una notte sulle rive del Tamigi costa una media di 136 euro a notte, registrando un aumento dell’11,3%. Istanbul segna un aumento del 10,97%, confermandosi sempre più una meta ideale per il week-end. Aumenti a doppia cifra anche per Praga (+10,29%) e Varsavia (+10,33), che si confermano tuttavia le città più economiche d’Europa con un costo medio rispettivo di 61 e 77 euro per notte. Dopo una breve caduta dei prezzi, Madrid sale del 7,4% rispetto al terzo quarto del 2010, con un prezzo medio di 85 euro a notte, trainata dalla Giornata Mondiale della Gioventù e dalla visita del Papa ad agosto.
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