I ponti di Pasqua rafforzano l’inversione di tendenza registrata a partire dalla metà del 2013. Si conferma il trend di crescita del settore upscale +2,4% medio di occupazione, dove maggiore è l’incidenza del turismo straniero, mentre soffrono di più le altre categorie, fortemente condizionate dall’andamento della domanda interna. Nei tre periodi legati alle festività quello con i risultati migliori è il ponte del primo maggio, anche per la cadenza più favorevole in calendario rispetto al 2013, con una conferma delle presenze degli italiani e l’incremento più significativo degli stranieri (+3,2%); al contrario Pasqua risulta il periodo con le performance più fiacche. Da sottolineare che al risultato medio del ponte relativo al primo maggio contribuisce anche il segmento downscale dove gli stranieri tornano a soggiornare. Al centro delle due ricorrenze il weekend lungo del 25 aprile che registra, nel segmento upscale, un incremento di TOC del 2,9%, sempre grazie alle presenze straniere, ed un +4% di RevPar. Di contro, nel segmento basso di mercato tale periodo è quello con le peggiori performance economico-gestionali a causa dell’emorragia sia di clientela nazionale (-1,1% rispetto al periodo 2013) che straniera (-2,6%). “Si va consolidando l’inversione di tendenza che avevamo registrato a metà del 2013 – dichiara Giorgio Palmucci, presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi – La crescita del mercato estero è un dato ormai costante che ci conforta per il futuro del settore. Guardiamo con ottimismo alle festività primaverili e la congiuntura favorevole del calendario giocherà un ruolo rilevante. Le strutture sembra stiano già raccogliendo primi segnali positivi. I dati esprimono ancora alcune incertezze da parte degli italiani e parlano di un turismo trainato, a fasi alterne, dalla componente estera. Sicuramente l’evento di canonizzazione dei due Papi funge da catalizzatore perché stimola i viaggiatori provenienti da tutto il mondo a visitare in primis Roma ed a sfruttare l’occasione per prolungare la permanenza nel nostro Paese. I presupposti per un buon risultato ci sono tutti – conclude Palmucci – e l’augurio è che sia possibile sfruttare al massimo le occasioni di primavera”.