Francorosso, quel quid in più

Glauco AuteriSoddisfazione ed ottimismo è il binomio emozionale che trapela dalle parole di Glauco Auteri (nella foto), direttore marketing e comunicazione di Francorosso che ha appena lanciato la sua nuova campagna pubblicitaria. “Si tratta di una campagna ‘human to human’, come si dice in gergo, cioè che non sponsorizza il luogo di vacanza, ma i cambiamenti cui possono dare vita certi posti. Il claim, infatti, recita ‘succede qualcosa dentro di te’. Dunque è la persona al primo posto, non la location”. La campagna, declinata in ambito radiofonico, digital e social, è partita ieri e vede al suo centro delle storie: lui che chiede la mano della sua donna, un coppia che decide di avere un figlio, due amiche che stabiliscono di fondare una società assieme al ritorno dalla vacanza. “Abbiamo adottato lo storytelling coerentemente con la nostra volontà di rendere il brand più mainstream e parlando quindi di vita delle persone, non di turismo – sottolinea Auteri – C’è un nuovo messaggio anche per la distribuzione quando diciamo non ‘corri’ o ‘vai’, ma ‘vieni in agenzia’. Sembra una sottigliezza, in realtà è un rinnovato approccio, ancora più inclusivo”. Le agenzie dalla metratura adeguata, inoltre, sono state fornite di espositori molto innovativi quali delle grucce cui appendere i cataloghi Francorosso. Per quanto riguarda la brochure sui tour, l’offerta è stata arricchita con la formula ‘explore’ che va fuori dai circuiti tradizionali e risulta molto apprezzata. “L’originalità richiede studio ma paga – spiega Auteri – La parte dei tour, in cui Francorosso ha una consolidata tradizione e che non passano per le Olta, ci sta procurando grandi feedback, specie in aree come Irlanda, Russia e Scozia. Quando il cliente viene messo in condizione di scoprire qualcosa di nuovo e di andare un’offerta omologata, lo fa”. La campagna di Francorosso, dunque, segna un vero e proprio spartiacque tra il lavoro fatto nell’autunno passato e la stagione estiva in cui giocheranno la parte del leone destinazioni come Baleari, Grecia, Mar Rosso e, per il mare Italia, Calabria e Sardegna, dove sono presenti anche dei SeaClub. “Il gate della nostra recente innovazione è stato il prezzo dinamico, cui si è accompagnata la rivisitazione dei SeaClub con un remake dell’animazione, solo per fare un esempio, e gli incontri formativi con il trade per illustrare il nostro posizionamento alto della fascia di mercato, che significa un prodotto strutturalmente diverso dalla solita offerta, una proposta diversa”. Quel quid che fa la differenza, appunto.