Il Fondo Strategico Italiano investirà nel comparto del turismo. “È un settore chiave per il Paese – ha spiegato l’amministratore delegato Maurizio Tamagnini – D’altra parte è troppo frammentato”. Il manager ha sottolineato che negli ultimi venti anni l’Italia ha registrato un 4% di calo della market share del turismo mondiale. “Abbiamo solamente il 5% dei turisti russi, l’8% di quelli del Golfo, il 5% dei cinesi ed il 10% del mondo occidentale – ha continuato Tamagnini – Considerando il patrimonio artistico, paesaggistico ed enogastronomico, i dati possono essere miglioratì. Così Fsi ha pensato di creare una società che detenga la proprietà degli alberghi e degli immobili compartecipata sia da investitori italiani, sia da investitori esteri che contribuiscano dando i propri asset. In aggiunta saranno costituite tre società di gestione degli alberghi: una specializzata in quelli a tre stelle, una in quelli a quattro e una in quelli a cinque stelle. Attualmente le aziende del settore turismo sono frammentate e non hanno la forza per proporsi come interlocutore importante. Invece ci sono opportunità enormi come quelle che porterà l’Expo”. Tamagnini ha spiegato che Fsi ha già “parlato con operatori professionali ed istituzioni per realizzare un progetto di grandi dimensioni che adesso non esiste”. Per adesso, comunque, non sono stati indicati budget. “Siamo solo agli inizi, oggi abbiamo fatto solo l’annuncio”, ha detto Tamagnini aggiungendo che per ora è allo studio la modalità di ingresso nel comparto, tenendo conto che numerose aziende del settore sono in perdita (Fsi per legge non può investire in società con conti in rosso).
Articolo Precedente
Alitalia, riprotezione assicurata per tutti i passeggeri di Catania
Articolo Successivo
TripAdvisor premia con il certificato di Eccellenza l’Alexander Museum