Federturismo festeggia i primi 25 anni e rilancia con un progetto europeo

Nozze d’argento di Federturismo con la filiera e grande evento con i presidenti del passato e la sua attuale guida, Gianfranco Battisti, all’Ara Pacis di Roma. Non è stata solo un’occasione celebrativa di una Federazione nata all’inizio degli anni Novanta e che oggi conta 23 associazioni di categoria, decine di soci impresa e di territorio e più di 9.000 imprese associate tra le più grandi ed importanti tra tutti i settori della filiera turistica, ma anche un momento per fare il punto sul futuro.

In questo avvenire, un posto centrale è occupato dal progetto europeo ‘The Next Tourism Generation Alliance’, che coinvolge Italia, Regno Unito, Spagna, Germania, Olanda, Ungheria, Irlanda e di cui Federturismo è capofila. “La sua durata è di quattro anni, dal primo gennaio 2018 al 30 dicembre 2021, e il budget impiegato è di quattro milioni di euro – ha illustrato Silvia Barbone, responsabile progetti europei Federturismo Confindustria – Committente è la Commissione europea e i risultati fissati di medio e lungo termine. Gli obiettivi sono stabilire la strategia ed un piano d’azione per la cooperazione europea sulle competenze per il turismo; stabilire ed implementare modalità di cooperazione tra l’industria ed il mondo della formazione; integrare le competenze digitali, green e socioculturali nell’industria turistica; assistere gli Stati Membri e le Regioni nella pianificazione di fondi strutturali per un’industria turistica competitiva e sostenibile; migliorare l’immagine dei percorsi di carriera nell’industria turistica”.

A proposito di quest’ultima, MG Research ha condotto uno studio sulle professioni del futuro nel settore del turismo, dalla quale emerge che la top 5 delle professioni nei prossimi dieci anni sia rappresentata da travel virtual assistant, personal tourist guide, tourist project manager, travel advisor e, infine, pricing manager ma anche cuochi, camerieri, facchini.

“Secondo recenti studi – ha dichiarato Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, tramite un messaggio letto durante l’evento – nei prossimi dieci anni possiamo creare cinque milioni di posti nell’Ue legati al turismo. Questo grazie al raddoppio dei viaggiatori da qui al 2030: da 1,1 a oltre 2 miliardi, sulla spinta di una nuova classe emergente con capacità di spesa proveniente dall’Asia. L’Europa ha tutte le carte in regola per intercettare questa nuova domanda. È un’occasione che l’Italia non può lasciarsi sfuggire”.

Gli ha fatto eco il presidente di Federturismo, Gianfranco Battisti, nella relazione conclusiva: “Il turismo è parte essenziale del mosaico che compone il nostro tessuto industriale, con ricadute su commercio, agroalimentare, industre culturali e creative, trasporti, costruzioni e cantieristica navale – è stato un passaggio del suo discorso – Parliamo dunque  di una vera e propria industria, che crea valore aggiunto ovunque. Il 20% degli occupati ha meno di 25 anni. Il settore è una delle prime porte d’accesso al lavoro e costituisce una risposta concreta alla disoccupazione giovanile, specie nelle regioni del Sud, dove un giovane su due non trova lavoro. Nei prossimi 10 anni, legati al turismo si potranno creare 5 milioni di posti di lavoro in ambito europeo, il cui Pil passerà da 1.6 a 2.1 trilioni di euro e con evidenti ricadute positive anche nel nostro Paese”.