“Siamo preoccupati dall’immobilismo degli enti pubblici preposti che ha indotto Enac a ridurre la capacità operativa dell’aeroporto di Fiumicino al 60%”. Lo ha dichiarato Federturismo Confindustria. “Consapevoli dell’importanza della tutela assoluta della salute di viaggiatori e lavoratori e della garanzia di sicurezza della struttura, auspichiamo che in piena stagione turistica, con l’estate e il giubileo alle porte, si possa rapidamente procedere alla riapertura completa del primo hub aeroportuale del Paese che nel primo quadrimestre del 2015 ha visto transitare 11,3 milioni di passeggeri, in crescita dell’8,3% rispetto al 2014. Ad un mese dal rogo – ha continuato la nota – non possiamo rischiare di perdere altro tempo. Chiediamo, quindi, che gli enti pubblici preposti verifichino al più presto la situazione reale e le condizioni di salubrità delle aree danneggiate per evitare che uno snodo aeroportuale di fondamentale importanza possa paralizzare il traffico dei passeggeri. Il danno subito dall’industria del turismo – conclude Federturismo – è già enorme e richiede un intervento non più procrastinabile”.
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