Federterme, contro crisi servono certezze

“Contro il rischio di declino, il settore termale italiano ha bisogno di certezze per realizzare gli investimenti necessari ad adeguare l’offerta alle nuove esigenze del Sistema Sanitario Nazionale e del mercato per creare occasioni di nuova occupazione qualificata”. Lo ha detto il presidente di Federterme Confindustria Costanzo Jannotti Pecci. “Bisogna fare presto e bene alcune cose giuste per contrastare il declino, senza costi aggiuntivi”. A questi fini occorre: recepire la Direttiva UE 2011/24 per la libera circolazione dei curandi nello spazio Ue in modo che le nuove regole rappresentino un’opportunità per il rilancio delle terme italiane sia come strutture sul territorio del Servizio sanitario nazionale, sia come risorse attrattive per il benessere ed il turismo termale degli italiani e degli stranieri; rinnovare l’accordo nazionale per le tariffe termali con le risorse disponibili; definire un percorso condiviso per l’attuazione della figura dell’operatore termale per riqualificare le maestranze in servizio ed offrire nuova occupazione; realizzare iniziative di comunicazione anche con i nuovi media per far conoscere le valenze terapeutiche e riabilitative delle cure termali erogate dal Servizio sanitario Nazionale; promuovere una più stretta collaborazione tra università ed imprese per la ricerca scientifica svolta dalla Fondazione Forst, istituita e sostenuta da Federterme e le tre nuove Scuole di specializzazione in medicina termale di Milano, Roma e Napoli.