Federalberghi Toscana, a -15% le presenze dei ponti di primavera

Calano del 15% le presenze negli alberghi toscani per i due ponti di aprile e maggio. Lo afferma in una nota Paolo Corchia, presidente di Federalberghi Toscana, secondo cui “quando faremo a fine mese i calcoli sul fatturato delle aziende il dato sarà ancora più preoccupante”, perché “ad una crisi generale dei consumi, del potere di acquisto degli italiani che comunque rappresentano pur sempre il 50% della clientela delle nostre aziende, non si contrappone né a Roma né in Toscana una politica di contrasto alla crisi”. Corchia denuncia una “grandinata di tasse sulle imprese”, lamentando che “di questo sembra che nessuno se ne preoccupi” mentre “invece ci si balocca con un restyling della campagna di immagine della Regione Toscana, con un’improbabile sistema regionale di prenotazione pubblica in concorrenza con i grandi sistemi internazionali di booking on line, denunciando una visione provinciale e superata delle questioni”. Considerando una permanenza media di 2,5 notti in ciascuno dei due ponti di primavera, l’indagine attesta una spesa media pro capite totale di circa 250 euro, con l’alloggio che incide per il 35%.