Federalberghi, a Pasqua 9,5 milioni di vacanzieri con un calo del 10% sul 2011

Pasqua in negativo per il turismo italiano. Secondo l’ultima ricerca Federalberghi, sono stati 9.5 milioni gli italiani che hanno dormito fuori casa almeno una notte in occasione del weekend pasquale, il -10.3% rispetto ai 10.6 milioni del 2011. Crescono di conseguenza coloro che non hanno effettuato neppure un giorno di vacanza: 51 milioni di persone contro i 50 milioni dello scorso anno, di cui quasi il 50% (oltre 25 milioni di persone, contro i 20 del 2011) ha ricondotto la scelta a motivi economici. Guardando alle scelte dei vacanzieri, l’Italia rimane la destinazione preferita (scelta nel 90% dei casi), mentre sono andati all’estero il 9.5% degli italiani (+1.5% rispetto al 2011). Per coloro che hanno scelto il Belpaese, il mare resta la destinazione preferita (37% delle preferenze, contro il 38% del 2011) seguita da montagna (24% delle preferenze, contro il 29% del 2011) e città d’arte, cresciute rispetto allo scorso anno del 6% (dal 15% al 21%). Tra le mete preferite da quanti sono andati all’estero, in testa le Capitali europee (scelte dal 65% dei viaggiatori contro il 50% del 2011), seguite dalle località di mare (21% rispetto al 23% del 2011). Riguardo alle strutture ricettive scelte dai vacanzieri, l’albergo rimane in testa alle preferenze degli italiani (28% dei casi) ma comunque in calo rispetto al 2011, quando fu preferito nel 33% dei casi. Seguono casa di parenti o amici (26% contro il 21% del 2011) e la casa di proprietà (stabile al 19%). Crescono invece i villaggi turistici (passati dal 3% del 2011 al 5% di quest’anno) e calano leggermente gli agriturismi (5% delle preferenze contro il 6% dello scorso anno). Guardando alla spesa media pro-capite, i vacanzieri italiani hanno speso circa 329 euro (contro i 309 del 2011) e generato un giro d’affari di 3.13 miliardi di euro, in calo del 4% rispetto ai 3,27 miliardi di euro del 2011. Stabile invece la durata media della vacanza, pari a 3,5 notti.
“I dati indicano chiaramente come la crisi generale dei consumi delle famiglie italiane non accenni a diminuire, nemmeno in un periodo tradizionalmente festivo quale quello pasquale”, ha commentato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi. Secondo Bocca, i risultati della ricerca rappresentano un campanello di allarme di notevole portata anche considerando che “il sistema alberghiero ha lasciato ferme, se non diminuito, le proprie tariffe”. L’auspicio del presidente Federalberghi è dunque che si avvii prontamente un confronto tra Governo, Imprese e Sindacati “volto a stabilire le priorità senza le quali il sistema turistico nazionale rischierebbe di vedere compromessa anche la prossima stagione turistica estiva”.