Etihad Airways su Alitalia: Non facciamo beneficenza

James HoganEtihad mantiene il massimo riserbo sulle trattative per entrare in Alitalia, ma al contempo lancia un messaggio ben preciso: “Noi non siamo una Compagnia di beneficenza”. Ad affermarlo, il presidente e amministratore delegato di Etihad, James Hogan, che a Zurigo ha presentato il primo aereo con l’Ivrea ‘Etihad Regional’ operato dalla Svizzera Darwin Airline, in cui la compagnia di Abu Dhabi ha acquistato il 33,3%. Hogan ha opposto un ‘no comment’ a tutte le domande sullo stato delle trattative con Alitalia. Parlando della propria strategia di investimento ha però lanciato un messaggio: “Non siamo una Compagnia di beneficenza, non abbiamo sovvenzioni e sussidi, devo rivolgermi al mercato e fare il mio business plan”.Un avvertimento che sembra calzare a pennello alle ultime indiscrezioni diffuse dalla stampa, secondo cui Etihad avrebbe chiesto misure draconiane come la svalutazione di tutti i debiti di Alitalia verso le banche e di gran parte di quelli industriali, oltre al taglio delle rotte
improduttive. “Abbiamo rapporti molto forti con Alitalia – ha aggiunto Hogan citando l’accordo di code sharing sul Roma-Abu Dhabi – non vorrei dire più di tanto, è ancora molto presto ed è
poco appropriato discutere di quello che succede o non succede”. Hogan ha però ribadito la validità della strategia di Etihad, che ha investito per creare un network di alleanze in tutto il mondo. “Per competere con Emirates e Qatar che hanno 30 anni di storia per noi è meglio investire nelle compagnie aeree. Non dobbiamo per forza acquistare più compagnie possibili e non ho una lista di acquisti. Ci siamo avvicinati ad Alitalia, è l’unica compagnia aerea che stiamo considerando adesso”. Allo stesso tempo, Etihad mantiene
ottimi rapporti con Air France-KLM, di cui Hogan ha incontrato recentemente i vertici: “Ora vogliamo passare alla fase due –
spiega – l’Europa sta cambiando, le compagnie aeree si stanno ristrutturando, loro offrono destinazioni che noi non serviamo e viceversa”. L’ultimo tassello del network di Etihad dopo l’acquisizione di Air Berlin presentata lunedì è la trasformazione di Darwin Airline, società svizzera con base a Lugano in Etihad Regional, con una nuova livrea e uno sviluppo delle destinazioni, che passeranno da 15 a 34 nel giro di un anno, e degli aeromobili, da 10 a 13. La compagnia aerea ora in passivo tornerà ad essere redditizia a fine 2014. Grazie all’implementazione delle nuove destinazioni, Etihad Regional toccherà sette degli scali europei serviti dalla compagnia madre, tra cui Roma. Prevista inoltre l’inaugurazione di nuovi voli su Torino e Verona.