Ente del Turismo croato in Italia, ingresso nell’Ue non porterà ad aumento dei prezzi

nw643-porti_croazia”Il nostro ingresso nell’Unione europea non porterà ad un aumento dei prezzi della nostra offerta turistica che anzi, in alcuni casi, potrebbero calare, mentre i flussi di visitatori verso il nostro Paese dovrebbero aumentare”. Ne è convinto il direttore dell’Ente del Turismo croato in Italia, Dario Matosevic, che ad Ansamed ha illustrato i punti di forza dell’offerta turistica del Paese ancora tutto da scoprire, in particolare da tutti quelli che amano la natura, anche attraverso la promozione di nuove alleanze con le regioni ed i Paesi vicini che condividono una storia comune, esattamente come avvenuto per il Friuli Venezia Giulia, la Slovenia, il Montenegro e l’Albania con cui, come ha ricordato il responsabile dell’Ente turistico in Italia, ”circa un mese fa abbiamo organizzato un incontro per creare un prodotto ‘Adriatico’ da proporre sui mercati terzi quali Stati Uniti, Cina e Brasile”. Quanto ai flussi turistici provenienti dall’Italia, sono stati “variabili, con un trend eccellente nel 2011 (+11%) ed un 2012 in flessione”, ha spiegato Matosevic. I primi quattro mesi del 2013 hanno però registrato un calo dovuto alla profonda crisi che sta vivendo l’Italia: “Confidiamo nella stagione estiva, in particolare sui mesi di luglio, agosto e settembre”. Un mercato italiano, ha evidenziato, che vede soprattutto flussi di visitatori provenienti dal Friuli Venezia Giulia, dal Lombardo-Veneto e dall’Emilia-Romagna e che si colloca al quarto posto nella classifica dopo Germania, Slovenia ed Austria. Ad apprezzare poi la Croazia sono anche i turisti cechi, ha aggiunto il direttore. Dalla Croazia verso l’Italia, invece, si viene soprattutto per sciare. Oltre alla Croazia continentale, ad avere bisogno di una spinta c’è anche la città stessa di Zagabria, spiega Matosevic. Il problema, ha sottolineato, è che fuori stagione non esistono collegamenti diretti con gli scali aeroportuali italiani. ”Da Milano non esistono collegamenti diretti o aerei, né ferroviari su Zagabria. Ma stiamo cercando di lavorare in questa direzione”, ha concluso.