Se la sospensione dei voli per l’Egitto decisa dal Cremlino per motivi di sicurezza dopo il disastro aereo dell’A321 in Sinai dovesse andare avanti più di due o tre mesi, i danni all’industria del turismo russo ammonterebbero a circa 200 milioni di dollari. A prevederlo è l’Ator, Associazione dei tour operator russi che ha chiesto oggi sostegno dal parte del governo e collaborazione con il ministero degli Esteri. Lo riporta Ria Novosti citando un comunicato della stessa Associazione.
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