Cresce la presenza dei nordeuropei nell'entroterra riminese

Piace, ai turisti del Nord Europa, l’entroterra Riminese. Nei primi sette mesi del 2011, a farla da padrone, in termini di presenze, è il Benelux, ossia Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo, con un incremento del 6,8%, cui vanno aggiunte le performance positive di Austria (+24%), Paesi Scandinavi (+68,5%), Germania (+6,2%) e Francia (+45,7%). Complessivamente la quota di domanda estera sul totale si è attestata intorno al 31,5%. Elementi “positivi”, viene fatto notare dalla Provincia di Rimini, corroborati anche dalla visita, da domenica scorsa a ieri, dei giornalisti della rivista olandese ‘Italie Magazine’ nei territori della Valconca e della Valmarecchia per alcuni speciali che usciranno a dicembre e settembre, con un focus dedicato alle tipicità enogastronomiche ed al patrimonio storico ed artistico. La rivista, leader sul mercato olandese per la destinazione Italia, conta 200.000 lettori ad ogni uscita ed ha anche una versione on line, si dedica al nostro Paese con uno sguardo attento agli itinerari ancora poco battuti della Penisola ed alla scoperta di nuove destinazioni in grado di coniugare cultura, natura ed eccellente cucina. Riguardo l’entroterra, “i segnali sono positivi – sostiene l’assessore provinciale al turismo Fabio Galli –  testimoniano l’interesse di mercati storici ed importanti, come quello olandese, verso una vacanza non esclusivamente balneare, ma ricca di storia, identità, scoperte artistiche, naturali e gastronomiche”. A giudizio di Galli, “il lavoro che abbiamo iniziato, insieme ai Comuni ed agli operatori turistici locali, per la valorizzazione dell’entroterra, sta funzionando bene. Ma siamo solo agli inizi, dobbiamo insistere e continuare: i collegamenti dal ‘Fellini’ su Amsterdam sono un’ulteriore opportunità da sfruttare, soprattutto in un’ottica di destagionalizazzione dell’offerta turistica riminese. Ma – conclude l’assessore – non dimentichiamo che anche il mercato russo, che ci sta dando ottimi risultati nel 2011, ha cominciato a mostrare un forte interesse verso il patrimonio storico e culturale, anche al di fuori dei circuiti tradizionali e consolidati”.