Il Senato ha respinto l’emendamento che proponeva l’estensione della tassa di soggiorno a tutti i Comuni. A farlo sapere è Confcommercio Emilia-Romagna, che in una nota esulta per il risultato raggiunto “dopo le pressanti richieste della categoria”. La sesta commissione del Senato, ricorda l’associazione dei commercianti, “aveva approvato un emendamento che avrebbe esteso a tutti i Comuni italiani la possibilità di applicare la tassa di soggiorno, prevedendo in particolare che i gestori degli alberghi fossero responsabili del pagamento della tassa”. Ma la norma è stata bloccata. “Recenti studi – sottolinea Confcommercio – confermano che la tassa di soggiorno incide sulla scelta della vacanza. La maggioranza delle persone intervistate non la gradisce e tiene conto della presenza della tassa quando prenota un soggiorno”. Terenzio Medri, presidente della consulta regionale del turismo di Confcommercio, ricorda che in passato “questa gabella era stata abolita perché giudicata sbagliata nel merito e nel metodo”. Quindi, avverte, “continueremo ad impegnarci perché questo torni a succedere. Il turismo non ha bisogno di nuove tasse, ma di incentivi reali per la riqualificazione, la digitalizzazione e l’innovazione delle imprese, a partire dalle agevolazioni fiscali a favore degli alberghi, previste per la ristrutturazione delle abitazioni”.
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