Commissione Ue più 'morbida' sui rumori negli aeroporti

La Commissione europea vuol cercare di fare un po’ d’ordine nelle diverse normative locali che regolano i livelli di rumore in prossimità degli aeroporti. In particolare, la Commissione ritiene che sia opportuno che le norme tengano anche conto del diritto di mobilità dei cittadini, non ponendo dei vincoli che ostacolerebbero lo sviluppo degli scali già pesantemente affollati. Secondo la Commissione “ogni decisione sulla necessità di ridurre i livelli di rumore deve bilanciare la tutela dei cittadini che vivono vicini agli aeroporti con le esigenze di chi desidera viaggiare”. Il dicembre dello scorso anno la Commissione aveva presentato un pacchetto legislativo chiamato ‘L’aeroporto migliore’ che comprendeva un nuovo regolamento che cercava di stabilire una maggiore trasparenza nelle decisioni sulle limitazioni del rumore in linea con le direttrici sviluppate dall’Icao, l’organizzazione internazionale dell’aviazione civile. Secondo la Commissione il pacchetto di misure dovrebbe incrementare i fatturati del settore di cinque miliardi di euro e creare 62.000 nuovi posti di lavoro. Non sono mancate le voci di critica al pacchetto normativo proposto dalla Commissione. Jorg Leichtfried, il deputato austriaco che ha in carico l’esame del dossier, ha infatti commentato che la motivazione alla base di questa nuova normativa sia “solo quella di diminuire le restrizioni” e che la Commissione abbia messo “in primo piano solo le questioni economiche”, trascurando i diritti dei cittadini che vivono in prossimità degli scali.