In merito alla gara per la Toremar “non è intenzione della Giunta regionale disporre l’annullamento del provvedimento di esclusione dell’impresa ricorrente. La commissione giudicatrice, nell’ambito dell’autonomia che le compete, ha operato con la dovuta attenzione e qualsiasi giudizio nel merito e le decisioni conseguenti devono essere rinviate al giudice amministrativo”. Lo ha detto, informa una nota, l’assessore regionale alle Infrastrutture Luca Ceccobao rispondendo oggi in commissione trasporti del Consiglio regionale ad un’interrogazione sulla vicenda Toremar presentata dai consiglieri Pdl Paolo Enrico Ammirati, Giovanni Santini e Jacopo Ferri. Toremar è stata ceduta nel 2009 dal Governo italiano alla Regione Toscana, che è stata la prima ed unica Regione a giungere alla fase finale della gara per la privatizzazione di una delle società marittime controllate da Tirrenia, come richiesto dall’Unione europea. La gara ha visto prevalere la compagnia Moby SpA su Toscana di Navigazione Srl. Secondo Ceccobao “la commissione giudicatrice, a seguito di verifiche condotte con il supporto dell’Avvocatura regionale, ha escluso Toscana di Navigazione a causa delle difformità riscontrate tra l’offerta tecnica e quella economica e per le indicazioni riportate negli atti di gara. La commissione non si è trovata di fronte a meri errori matematici, ma ad un’indeterminatezza nell’offerta”. L’impresa esclusa, spiega ancora la nota, ha presentato ricorso al Tar Toscana, che lo scorso 22 giugno ha disposto una sospensiva tecnica del provvedimento, in attesa del giudizio definitivo previsto il prossimo 13 luglio. Secondo Ammirati “il carattere elusivo delle parole di Ceccobao, la gravità delle violazioni commesse e la palese illegittimità di quanto avvenuto spingono a valutare seriamente la possibilità di chiedere una commissione d’inchiesta”.
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