Bocca: Recessione alle spalle

Bernabò Bocca“È presto per cantare vittoria, ma registriamo un significativo cambio di tendenza che ci fa pensare che anche per il turismo lo spettro della recessione possa essere considerato alle nostre spalle”. Ne è convinto Bernabò Bocca (nella foto), presidente nazionale di Federalberghi, che in un’intervista pubblicata oggi sul sito dell’Associazione Amici di Marco Biagi (www.amicimarcobiagi.com) fa un punto sulla stagione turistica di quest’anno e sulle prospettive, soprattutto in termini occupazionali. “Le indagini commissionate da Federalberghi sulla stagione estiva – spiega Bocca – hanno evidenziato due dati confortanti: mentre prosegue a un ritmo del +2,5% l’incremento della clientela estera diretta in Italia, a conferma dell’ottimo rapporto qualità-prezzo del nostro sistema ricettivo, si registrano dati significativi anche sul versante della domanda turistica interna, che fa registrare un aumento dell’8,6% di nostri connazionali in vacanza nel periodo estivo da giugno a settembre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2014. Indubbiamente – aggiunge Bocca – dietro ogni successo ci sono elementi non riproducibili, ma ci piace pensare che il nostro settore stia gradualmente riprendendo la propria competitività e concorrenzialità”. Un insieme di fattori positivi con qualche ombra all’orizzonte, come l’imposta di soggiorno. “Si tratta – continua Bocca – di un balzello che rende meno attrattiva la nostra offerta turistica senza offrire alcun beneficio ai nostri ospiti. Sarebbe un madornale errore generalizzare il provvedimento, come si è sentito proporre da alcune parti. Occorre viceversa pensare ad una exit strategy dall’imposta di soggiorno, ad esempio estendendo la platea dei contribuenti e diminuendo il carico a una cifra minima”. Circa l’occupazione Bocca specifica: “Non abbiamo ancora dati consolidati relativi alle ricadute occupazionali del trend positivo registrato negli ultimi mesi. Vorrei tuttavia evidenziare un paradosso che riguarda molte imprese del turismo: la legge di stabilità per l’anno 2015 consente la deduzione dalla base imponibile Irap del costo del lavoro relativo ai dipendenti assunti a tempo indeterminato ed inoltre riconosce l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali per le nuove assunzioni con contratto tempo indeterminato a tutele crescenti. Si tratta di un segnale importante – sottolinea Bocca – che però ci lascia solo parzialmente soddisfatti, in quanto entrambi gli incentivi non si applicano ai rapporti di lavoro a termine, molto diffusi nel nostro settore. Secondo i più recenti dati Inps a nostra disposizione, sono presenti nel settore 320.540 lavoratori a tempo determinato. Mi chiedo il perché di questa anacronistica suddivisione. L’alternanza scuola-lavoro – conclude il presidente di Federalberghi – rappresenta il principale strumento per favorire un fisiologico ingresso dei giovani nel settore. Per questo Federalberghi ha salutato con favore le disposizioni del decreto legislativo n. 81 del 2015. Attraverso tali strumenti e la pratica dell’alternanza sarà possibile ridare linfa alla tradizione ‘esperienziale’ del nostro settore, che ha consentito di tramandare attraverso le generazioni le qualità dell’ospitalità italiana”.