Il rilascio di visti per i gruppi turistici dalla Cina è cresciuto del 30% nel 2012, secondo i dati diffusi dall’Ambasciata italiana in Cina. È quanto si legge nel quarto Rapporto annuale elaborato dal Cefis, il centro di ricerca della Fondazione Italia-Cina, presentato a Milano in collaborazione con UniCredit. Questa tendenza è confermata anche da Global Blue, società leader di mercato per il servizio Tax Free Shopping e specializzata nel business con i turisti internazionali, che ha registrato un tasso di crescita della spesa per lo shopping, principalmente di lusso, del 68%. La negativa congiuntura economica globale sta facendo emergere la Cina come traino in molti settori, compreso quello turistico, si legge ancora nel Rapporto. Secondo un’indagine della Wto (World Tourism Organization), entro il 2020 la Cina sarà il Paese con il maggior numero di turisti all’estero. Se nel 2010 (fonte Istat) sono arrivati in Italia un milione e mezzo di turisti cinesi, nel 2011 e 2012 il settore ha registrato tassi di crescita a doppia cifra. Se negli scorsi anni, sottolinea ancora il Rapporto della Fondazione Italia Cina, Hong Kong rappresentava la prima destinazione per gli amanti del shopping di lusso in Cina, ora la scelta si sta spostando verso Taiwan e Corea del Sud. Inoltre, l’apprezzamento del renmimbi rende ulteriormente conveniente l’acquisto nelle mete europee di maggior richiamo (Parigi, Londra, Milano), in considerazione di un livello inferiore di prezzi nell’ordine del 30-40%. L’Italia, quindi, fa registrare per lo shopping tassi di crescita estremamente elevati, nonostante sia giudicata in declino come sistema Paese (dati Future Brand). Tra i settori trainanti della nostra economia si confermano moda e lusso che richiamano un turismo anche ripetitivo e che non sembra mostrare, in questi ultimi anni, segnali di una vera crisi. Per l’Italia il 2012 è per il mercato del Tax Free Shopping ancora una volta un anno di crescita, trainato dal mercato russo (+32%), ma anche sostenuto da quello cinese che si è consolidato al secondo posto, con un +68%. In termini di scontrino medio, il turista cinese, assieme a quello di Hong Kong, rimane ancora leader nell’ammontare di spesa per shopping in Italia (+6% a 892 euro per il turista cinese e +3% a 1.022 euro per quello da Hong Kong). Gli acquisti dei turisti cinesi sono rivolti prevalentemente al settore moda (66%) e gioielleria (27%). Quest’ultimo comparto nel 2012 ha mostrato un tasso di crescita maggiore (+78%) rispetto alla moda. Anche per il 2012 è Milano la principale città dello shopping in Italia: con una crescita del 62%, il capoluogo lombardo rappresenta il 33% della spesa cinese. La seconda città è Roma (19% della spesa e crescita del 55%), seguida da Firenze e Venezia. A livello regionale, la Lombardia, trainata da Milano, rimane la principale meta di riferimento (34%), seguita da Toscana (29%), Lazio (19%) e Veneto (11%). Anche se gli operatori segnalano un graduale spostamento dalle mete classiche a destinazioni alternative, tra le quali sta crescendo il Piemonte. È in forte crescita, segnala infine il Rapporto, anche il fenomeno outlet.
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