Fila via liscia senza ostacoli l’approvazione da parte dei consigli di amministrazione del matrimonio tra Atlantia e Gemina, che controlla la società di gestione Aeroporti di Roma. Il rapporto di concambio proposto per la fusione secca, senza esborso di cassa, pari ad un’azione Atlantia contro 9 azioni Gemina, è passato al vaglio dei comitati dei consiglieri indipendenti dei due board che si sono espressi all’unanimità. Dal comunicato congiunto si percepisce che le aziende restano in attesa di alcuni step burocratici non secondari, come l’approvazione del Dpcm che a dicembre ha sdoganato il nuovo piano tariffario di AdR da parte della Corte dei Conti atteso entro il 10 marzo. Percorso in discesa, quindi, per il merger che sarà varato dalle assemblee degli azionisti fissate per il 30 aprile ed il 15 maggio. “La fusione – si legge nella nota – darà vita ad una realtà di primaria rilevanza internazionale nel settore delle infrastrutture autostradali ed aeroportuali. Un operatore leader mondiale nel settore delle concessioni con 5 mila chilometri di autostrade a pedaggio ed oltre 41 milioni di passeggeri aeroportuali nel 2012”.