Astoi, non esiste alcuna certificazione del MAE per gli operatori che programmano l’Egitto

Assuan EgittoLa revoca dello sconsiglio sulle mete balneari egiziane, nonché su Luxor ed Assuan, ha rappresentato un enorme sollievo per tutti gli addetti ai lavori, a partire da tour operator ed agenzie di viaggi. La soddisfazione del comparto, però, è stata subito minacciata da dubbi e voci che non hanno ragion d’essere. Astoi Confindustria Viaggi ha ritenuto dunque importante diramare una nota scritta in pieno accordo e coordinamento con l’Unità di Crisi della Farnesina. In tale nota si fa chiarezza circa informazioni mendaci diffuse di recente: “In ragione delle numerose richieste di chiarimento pervenute all’attenzione della nostra Associazione circa presunte certificazioni rilasciate dal MAE e previste per gli operatori che programmano l’Egitto, riportiamo le considerazioni che seguono: non esiste alcuna certificazione ufficiale rilasciata o richiesta dal MAE per gli operatori che programmano  l’Egitto – è scritto nella nota – Il passaggio dell’Avviso sull’Egitto diramato dalla Farnesina in cui ‘si raccomanda di affidarsi a Tour Operators in grado di assicurare ottimali cornici di sicurezza, evitando viaggi singoli e/o organizzati da agenzie od operatori non certificati’ fa chiaramente riferimento ai requisiti di professionalità, affidabilità ed esperienza che ciascun operatore riesce a guadagnarsi sul campo, mentre con la dicitura ‘non certificati’ la Farnesina intende semplicemente suggerire ai nostri connazionali di non affidarsi a soggetti non muniti dei requisiti indispensabili ex lege per operare nel nostro Paese quali, ad esempio, l’autorizzazione, la licenza, l’assicurazione obbligatoria, etc”. L’associazione, dunque, specificando che l’Avviso è stato “redatto in piena autonomia dall’Unità di Crisi” ed è “presente da anni in varie formulazioni”, si dichiara “concorde sull’invito ad affidarsi a soggetti che abbiano tutte le carte in regola per organizzare viaggi, dal momento che si tratta di un suggerimento volto a tutelare in primis i consumatori e, al contempo, la categoria che, da sempre, ha interesse a contrastare ‘malpractices’ in tal senso”.