Il settore hospitality del Gruppo Airontour si arricchisce di una nuova perla. Dopo l’inaugurazione e l’avvio delle due strutture di via Chiaja 32 e Chiaja 197, il gruppo della famiglia De Negri ha rilevato l’ex hotel Executive in via del Cerriglio a Napoli (angolo via Guglielmo Sanfelice) e, dopo gli opportuni interventi di restyling, inaugurerà nei prossimi giorni l’Hotel Airone. Il nuovo albergo è sito in pieno centro, in posizione decisamente strategica, vicino a ben tre fermate del Metrò dell’Arte (la nuova metropolitana di Napoli): piazza Municipio, Università e la pluripremiata fermata di via Toledo. L’Hotel Airone inoltre è a pochi metri dal Terminal crocieristico e dall’imbarco per le isole. Nelle immediate vicinanze si trovano le Università Federico II, Orientale e Partenope, la Camera di Commercio di Napoli, la Questura, via Toledo, la Galleria Umberto e piazza Plebiscito. Il nuovo Hotel Airone, di categoria tre stelle Superior, dispone di 22 camere finemente arredate, munite di tutti i comfort e dal design curato dallo studio di architettura napoletano Di Fiore. “Nell’ambito della diversificazione delle nostre attività, il potenziamento degli investimenti dedicati all’accomodation vuole essere un’ulteriore conferma dell’impegno del Gruppo per Napoli e per il turismo ricettivo. Con i nostri 70 posti letto mettiamo a disposizione del sistema turistico un’offerta ricettiva personalizzata, di qualità e creiamo nuove spazi moderni per chi ha la necessità di soggiornare a Napoli, per turismo o per lavoro. E lo facciamo collocandoci in una posizione strategica, uno snodo centrale che consentirà ai nostri ospiti di raggiungere in pochi minuti qualsiasi punto della città”, commenta l’amministratore del Gruppo Airontour, Angioletto De Negri (nella foto), imprenditore negli anni si è cimentato con successo nel settore dell’ospitalità con la creazione della Corte dei Leoni in via Tasso a Napoli e di recente con il Casale Silvia a Parrano (Terni) dotato di 12 posti letto, piscina, un ettaro di terreno intorno, un vigneto e tutto quanto riesce ad affascinare i mercati stranieri, in particolare quelli olandese, americano, inglese e tedesco, che amano il territorio dell’Umbria.
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