Alpitour rassicura i clienti dopo il cyber attacco

AlpitourDopo il cyber attacco subito, Alpitour tranquillizza i propri clienti con una nota. “In relazione a quanto apparso in modo non corretto sui mezzi di comunicazione, il Gruppo Alpitour ci tiene a precisare alcune informazioni utili a tranquillizzare i propri clienti e a contestualizzare e chiarire quanto accaduto. L’attacco hacker di cui l’azienda è stata vittima si è limitato alla violazione di un account di un amministratore delle pagine Facebook dedicate ai nostri brand Alpitour, Francorosso, Viaggidea e Villaggi Bravo. Tale attacco – spiega la nota – è stato circoscritto alla parte redazionale, con la pubblicazione, ovviamente senza autorizzazione, di contenuti propagandistici ed in alcuni casi fuorvianti sulle pagine Facebook. Durante le 48 ore in cui è avvenuta la violazione, il Gruppo Alpitour è rimasto in contatto con i propri clienti, che hanno prontamente reagito alla frode commentando per primi gli annunci fasulli e diffidando altri dal prenderne visione, quindi schierandosi immediatamente in difesa dei brand. Dal punto di vista dei sistemi informativi del Gruppo Alpitour – precisa la nota – non è stata effettuata alcuna violazione, in quanto, attraverso Facebook, non è tecnicamente possibile accedere alle nostre banche dati. Non è avvenuto dunque alcun accesso ai dati sensibili dei nostri clienti, informazioni queste assicurate con i massimi sistemi di protezione. Le transazioni effettuate online non sono state in alcun modo minacciate, in quanto garantite dai sistemi dei circuiti internazionali di pagamento che adottano misure protettive all’avanguardia. L’azienda in tale frangente – aggiunge la nota – ha allertato immediatamente gli organi di Polizia competente e attivato la procedura ufficiale con Facebook per segnalare il “furto d’identità” e bloccare l’attività illecita. Il controllo da parte del Gruppo Alpitour è stato ripristinato grazie all’intervento dei tecnici Facebook. Di fatto nessuna violazione né attacco è stato commesso nei confronti dei sistemi di Alpitour – conclude la nota – ma solamente nei confronti di Facebook e dei contenuti in esso memorizzati”.