Agriturist, ottimismo dà cifre falsate mentre il quadro è critico

Mentre si avvia a conclusione la stagione estiva, “recenti dichiarazioni governative e non sul buon andamento dei flussi turistici sono il segno di un uso distorto delle cifre che non aiuta a capire il momento assai critico che attraversa il settore, né a stimolare iniziative efficaci per superarlo”. Lo afferma Agriturist di Confagricoltura nel sottolineare che i dati Banca d’Italia per i primi cinque mesi dell’anno indicano una crescita della spesa dei turisti stranieri del 4,1%, di poco inferiore all’aumento registrato lo scorso anno nello stesso periodo. A consuntivo 2010 la cifra, puntualizza Agriturist, si ridusse però a +1,4%, compensativo solo dell’inflazione. Confusione, continua Agriturist, anche sui risultati dei sondaggi dell’Ont (Osservatorio nazionale del turismo). Il confronto corretto è tra dati omogenei e, quindi, confrontando le intenzioni di viaggio degli italiani 2010 e quelle 2011 alla vigilia di agosto si evidenza una contrazione (-3.236 italiani, pari a un calo del 14%). Identico discorso per il movimento turistico complessivo (italiani + stranieri) del trimestre luglio-settembre. Lo scorso anno i sondaggi preliminari indicarono una crescita media mensile del 3% che si trasformò in una flessione del 3,2% a consuntivo. Quest’anno la previsione media mensile è di -0,7%, ma bisogna vedere come andrà a finire. La contrazione di arrivi e pernottamenti turistici, conclude Agriturist, avrà effetti anche sulla ristorazione. La perdita di fatturato per l’agricoltura potrebbe a fine 2011 attestarsi intorno ai 30 milioni di euro e la stessa cifra verrebbe a mancare al settore agricolo per effetto della riduzione delle presenze degli agriturismi, stimata intorno al 3%.