Abusivismo: Autotutela denuncia l’inerzia della Regione Sicilia

Autotutela attacca le istituzioni siciliane sul tema dell’abusivismo delle agenzie di viaggio. “L’unica regione ad oggi immobile di fronte a questo vero e proprio reato (ricordiamo anche che l’abusivismo crea evasione fiscale, naturalmente) sembra però essere la Sicilia – scrive in una nota – l’Assessorato al Turismo e l’intera Amministrazione Regionale non sono infatti mai stati in grado di varare un regolamento capace di definire le sanzioni da porre in capo agli abusivi, e neppure di sottoscrivere il protocollo d’intesa con il Comando della Guardia di Finanza”.
Autotutela denuncia il fatto come davvero eclatante che non ha eguali nel nostro Paese: “A fronte di segnalazioni e denunce puntuali e documentate, l’Assessorato siciliano non ha infatti ritenuto di dover mai colmare la lacuna legislativa e documentale, con il risultato che gli abusivi prosperano senza che venga loro comminata alcuna sanzione, neppure amministrativa!”.
L’associazione di adv ha quindi deciso di agire, e intende ora chiedere formalmente alla Regione Siciliana, ai sensi dell’art. 328 c. 2° Codice Penale (norma che disciplina il rifiuto o l’omissione d’atti d’ufficio), di predisporre la sanzione da comminare a chi esercita abusivamente l’attività, nonché di stipulare finalmente il protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza, pena una denuncia querela nei confronti dei funzionari e dirigenti per lo stesso reato.
“Ricordiamo nuovamente che tutti gli agenti di viaggio della Sicilia in questa situazione – conclude la nota – sono vere e proprie vittime sia di tale ingiustificata inerzia sia dei comportamenti illegittimi dei funzionari e dirigenti della Regione Siciliana, e che a causa della concorrenza sleale posta in essere dagli agenti di viaggio “abusivi” vedono minate le basi del proprio lavoro. A loro e ai loro dipendenti Autotutela garantisce fin da ora una pronta battaglia e un pieno sostegno”.