Federterme, Istat conferma trend positivo, termalismo motore di destagionalizzazione

Con una sua nota, Federterme commenta i dati diffusi dall’ISTAT che, spiega, “confermano il trend positivo del turismo in Italia nel 2024, con un incremento dell’11,1% delle presenze nel quarto trimestre e un totale di 458,4 milioni di presenze nell’anno, segnando un nuovo record rispetto al 2023 (+2,5%). Particolarmente rilevante la crescita del turismo internazionale, con oltre 250 milioni di presenze straniere (+6,8%), che rappresentano il 54,6% del totale. Questi numeri consolidano l’Italia al secondo posto in Europa per presenze turistiche, superando la Francia e dietro solo alla Spagna.

In questo contesto, – prosegue la nota – il settore termale si conferma un asset strategico, non solo per la sua capacità di attrarre un turismo orientato al benessere e alla salute, ma anche come leva fondamentale per la destagionalizzazione. Le località termali, grazie alla loro offerta integrata che coniuga salute, relax e natura, permettono di distribuire i flussi turistici durante tutto l’anno, contribuendo alla sostenibilità del comparto e alla crescita delle economie locali.

L’aumento delle presenze turistiche è un segnale positivo per tutto il settore e conferma il ruolo chiave del termalismo all’interno dell’offerta turistica nazionale. Le terme – conclude la nota di Federterme – rappresentano un modello di turismo sostenibile e continuativo, capace di attrarre visitatori anche nei periodi tradizionalmente meno affollati, rispondendo a una domanda sempre più crescente di benessere e qualità della vita. Investire sul termalismo significa rafforzare la competitività dell’Italia nel mercato europeo e internazionale, promuovendo un turismo di qualità, sostenibile e attrattivo in ogni periodo dell’anno. Valorizzare le destinazioni termali vuol dire puntare su un’offerta turistica distintiva, capace di generare benefici economici e sociali per i territori e per l’intero comparto.”