CartOrange, la spinta arriva del tour operator interno

Le partenze estive hanno una sfumatura di arancione in più. Se la competenza e l’originalità dei Consulenti per Viaggiare® di CartOrange sono la pennellata che dà colore al viaggio dei sogni, a rifinire l’eccezionalità dell’opera, e non di rado a ispirarla, è anche e soprattutto il tocco del tour operator interno: quest’ultimo ha infatti messo a segno un +12% di crescita nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2025.

MODELLO OPERATIVO VINCENTE
“È un risultato decisamente gratificante – riconosce Claudio Asborno, responsabile Tour Operator CartOrange – tenuto conto che, quest’anno, i lunghi ponti di aprile hanno condizionato in modo non trascurabile l’intero andamento stagionale. Grazie all’affermazione estiva, il nostro fatturato commerciale 2024/2025 realizza un +26% di crescita complessiva, frutto della movimentazione di oltre 2.500 passeggeri. Non si tratta, in ogni caso, di coincidenze favorevoli: è proprio il modello organizzativo di CartOrange a risultare vincente, riuscendo a equilibrare perfettamente la creatività dei propri consulenti con la puntuale efficacia del tour operator alle loro spalle, tant’è che per la nuova stagione 2025-26 puntiamo ad una crescita ancora in doppia cifra, nonostante la concomitanza di caro voli, tensioni geopolitiche e fenomeni di overtourism in alcune destinazioni”.

IL RITORNO DELL’ASIA
Grazie alla capacità di scoprire anzitempo nuove tendenze e aree ancora poco conosciute o valorizzate, il tour operator di CartOrange è riuscito a mantenere il Giappone al vertice delle preferenze, portando il suo incremento stagionale a un ulteriore +29%. Maggiori connessioni aeree e costo della vita più conveniente hanno però avuto un effetto boom sull’intera area indocinese, premiando tutti i Paesi che la compongono: in primis il Vietnam, ma anche Cambogia e Laos. L’effetto si è poi esteso alla vicina Australia, ma soprattutto alle emergenti Filippine, la cui proposta di viaggi a carattere esperienziale, con possibilità di personalizzazione e servizi di alta gamma, ha senza dubbio rafforzato l’appeal di una destinazione non ancora valorizzata appieno dai viaggiatori italiani. Analoga attenzione ha ricevuto quest’anno il Madagascar, spesso ai margini dell’offerta africana, ma capace di garantire livelli di soddisfazioni altissimi nelle frange italiane che stanno gradualmente familiarizzando con la sua offerta. Protagonista indiscussa dell’ Africa subsahariana resta comunque la Tanzania in abbinamento a Zanzibar, mentre in Sudamerica è il Perù a surclassare ogni altro Paese, grazie a uno straordinario +45% di crescita.

I PILASTRI: PARTNERSHIP E VIAGGI NOZZE
L’offerta del tour operator CartOrange, in ogni caso, resta solidamente ancorata a due pilastri: il segmento dei viaggi di nozze, che incide oggi per quasi il 40% del totale fatturato, così come le partnership strategiche. Grazie alle condizioni esclusive sul mercato italiano riservate al Tour Operator CartOrange da The Residence Maldives at Falhumaafushi, le Maldive si confermano meta evergreen per il pubblico tricolore. Anche quest’anno, inoltre, l’arcipelago dell’Oceano Indiano è risultato al centro delle preferenze dell’Osservatorio sui Viaggi di Nozze presentato lo scorso giugno e nel quale è stato tracciato un identikit dell’honeymooner molto preciso e attento agli ultimi trend grazie ai quasi 1700 viaggi a tema direttamente gestiti. Nel 2025 il 70% della categoria appare ormai rappresentato da esponenti della generazione Millenial, propensi a vivere esperienze uniche, trasformative: impreziosite ancora da comfort e con budget superiori ai 5mila euro, ma pur sempre fuori da schemi consolidati.

TRE TENDENZE DECISIVE
Tre sono i principali trend che stanno consolidandosi trasversalmente alle diverse linee di prodotto e in funzione dei quali è necessario predisporre adattamenti: come contraltare a una vita sempre più digitale e isolante, il cliente di oggi cercaaggregazione ed è pronto a condividere il proprio viaggio anche con sconosciuti, prendendo via via le distanze dalla formula del tour esclusivo in voga sino a poco tempo fa; nella scelta la destinazione risulta poi determinante la presenza di spot ‘instagrammabili’, perché la condivisione social è ormai scontata e portata a livelli di qualità sempre più alti, al punto da richiedere la presenza in tour di fotografi professionisti. Analogo discorso vale per la qualità delle strutture, sia in termini di spazi che di servizi e assistenza, essendo queste tenute a mantenere un ottimo livello di accoglienza in ogni soggiorno previsto.

TECNOLOGIA E INNOVAZIONE
CartOrange continua a investire in tecnologia e innovazione, mettendo a disposizione dei propri Consulenti per Viaggiare® una piattaforma di booking che consente loro di essere sempre più competitivi. A questo si affianca LYSA,l’intelligenza artificiale sviluppata da CartOrange, che supporta booking e consulenti nella creazione di itinerari personalizzati e nella gestione del cliente. Una vera innovazione, capace di unire la precisione e la velocità dell’intelligenza artificiale con la competenza tecnica e l’esperienza del Tour Operator di CartOrange.

“In definitiva siamo molto soddisfatti per la crescita di fatturato conseguita – commenta Claudio Asborno – e soprattutto per la riconferma del nostro tour operator come punto di appoggio ideale in fase di consulenza, ma anche come riferimento diretto per esperienze uniche. I clienti, d’altra parte, anticipano sempre più le prenotazioni: questo ci permette di lavorare con maggior precisione, garantendo qualità e convenienza. Ora la sfida principale è rappresentata da una domanda altalenante in alcuni periodi, complice un contesto economico e geopolitico non semplice: potendo contare su una gestione operativa ben consolidata e dalla competitività delle nostre proposte grazie alle forti relazioni con i fornitori locali, siamo però in grado di affrontare quest’incertezza attraverso il nostro peculiare approccio che riesce a fondere efficacemente creatività umana, innovazione tecnologica e solido posizionamento internazionale”.