Battesimo avvenuto per il collegamento trisettimanale Roma Fiumicino-Leopoli targato Ernest Airlines, che scommette sull’aeroporto della Capitale dal traffico incrementato di oltre il 50% nei primi cinque mesi dell’anno da e per l’Ucraina rispetto agli stessi mesi del 2017, quando l’aumento è stato di più del 30% sull’anno precedente.
“Dal prossimo 19 ottobre, ogni lunedì, mercoledì, venerdì e domenica, ci sarà pure un volo per Kiev da Roma Fiumicino ma anche da Milano Malpensa per l’area che va da Torino a Varese – annuncia Chady El Tannir, presidente della compagnia aerea – Tornando al nostro primo volo da Roma Fiumicino, la comunità ucraina è importante nel Lazio e questo volo per Leopoli ha più dell’80% di traffico etnico, ma con l’aiuto delle ambasciate di entrambi i paesi proviamo a incrementare i flussi turistici tra Italia ed Ucraina”.
Leopoli è conosciuta anche come ‘la Parigi dell’est Europa’ e ‘l’ultima perla dell’est Europa’: è una città che conta un milione di abitanti immersa nel verde e dalle molteplici attrazioni turistiche. “Non bisogna pensare a un immaginario sovietico – spiega El Tannir – perché Leopoli faceva parte dell’impero austro-ungarico e vanta un centro storico medievale tenuto benissimo e vecchie produzioni artigianali e di cioccolato. A due ore di volo da Roma, è il fine settimana perfetto a un prezzo molto inferiore rispetto a tante altre città italiane, dato il costo della vita molto basso”.
Il primo volo da Roma Fiumicino di Ernest Airlines, effettuato con un Boeing 737, arriva dopo due anni di attività del vettore e un’ottima risposta da parte dei passeggeri: “Siamo in piena espansione qui a Roma – afferma il presidente della Compagnia – con l’obiettivo di basarvi un aeromobile entro la primavera prossima. Il secondo volo per Kiev dal prossimo ottobre conoscerà un traffico più turistico da Fiumicino e più business da Malpensa. L’italianità in Ucraina è vista come il top level di tutto, non solo nella ristorazione ma anche nel design, solo per fare un esempio. In questi due anni abbiamo viaggiato con un load factor sempre superiore al 70%. Non abbiamo ancora quella capacità di comunicazione o di attrazione delle altre grandi low cost che viaggiano all’85-90%, ma ci stiamo lavorando. Prestiamo massima attenzione, poi, oltre che ai prezzi, ai passeggeri di una certa età come anziani e bambini”.
Previsto entro l’anno l’arrivo del quinto aeromobile di una flotta dall’età media di dieci anni e comprendente sia Airbus 319 e 320 che Boeing.