UNWTO: per il turismo è l’ora della ripresa

Mentre ci apprestiamo ad affrontare la nuova stagione estiva, arrivano i dati del 2017 sul turismo internazionali annunciati dall’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) World Tourism Barometer di marzo/aprile.

Gli arrivi internazionali mondiali hanno registrato nel periodo preso in esame una delle migliori performance degli ultimi anni con il numero record di 1,323 milioni di arrivi e una crescita del 6,8%. Nel panorama generale, si distinguono i dati dell’Europa (+8,4%) e dell’Italia (+11,8%).

L’analisi dei dati, elaborata da Angelo Rossini, membro del Panel of Tourism Experts dell’UNWTO, e pubblicata anche sul blog www.viaggi-online.com  mette  in evidenza, fra i numerosi dati, che uno dei principali fattori di questa performance è stata la forte crescita dei flussi turistici provenienti dai principali mercati mondiali, grazie a una buona performance dell’economia e una più elevata fiducia dei consumatori. Questa crescita ha interessato sia le economie avanzate che quelle emergenti. Particolare è la ripresa della spesa turistica proveniente dal mercato russo e da quello brasiliano, che hanno entrambi registrato una crescita di circa il 30%.

Altra novità del 2017 è stata l’inizio della risalita per le destinazioni finite nel mirino della minaccia terroristica. Flussi turistici in aumento quindi verso Egitto (+52,6%), Tunisia (+23,2%) e Turchia (+29,5%). Proprio per questo, la performance dell’Africa ( +9%) è addirittura migliore di quella dell’Europa.

I primati europei
Il Vecchio Continente è stato però di gran lunga la prima area in termini di arrivi internazionali totali nel 2017, con 671 milioni di arrivi totali (quasi il 51% degli arrivi internazionali mondiali), rispetto ai 324 milioni di arrivi in Asia e Oceania (che hanno registrato una crescita del 5,9%), 207 milioni di arrivi nelle Americhe (+3,2%), 63 milioni di arrivi in Africa (+9%) e 58 milioni di arrivi nel Medio Oriente (+4.4%).

Se consideriamo i principali Paesi turistici dell’Europa meridionale, è l’Italia a registrare la migliore performance nel 2017 grazie ad una crescita degli arrivi internazionali dell’11,8%, superiore a quella dei principali competitor della regione in termini di turismo ricettivo quali Spagna (+8,6%), Grecia (+9,7%) e Portogallo (11,7%) e anche a quella delle altre principali destinazioni turistiche europee quali Francia (+8,7%), Regno Unito (+3,4%) e Germania (+5,2%).

Italia quinta destinazione turistica mondiale
L’ottima performance dell’Italia, in termini sia di arrivi che di entrate turistiche internazionali ,è stata trainata dalla sua immagine di Paese sicuro ma soprattutto dal suo forte posizionamento in alcuni dei segmenti maggiormente in crescita del turismo internazionale. Grazie all’eccellente risultato registrato nel 2017, il nostro Paese ha consolidato la sua posizione di quinta destinazione turistica mondiale raggiungendo i 58,7 milioni di arrivi internazionali ed avvicinandosi alla Cina che si è classificata in quarta posizione con 60,7 milioni di arrivi internazionali e con una crescita più modesta (+ 2,3%). Se trend di crescita simili dovessero essere registrati anche nel corso del 2018, l’Italia potrebbe raggiungere la quarta posizione fra le destinazioni turistiche mondiali superando la Cina.

Leader mondiale in termini di arrivi internazionali si è confermata nel 2017 la Francia con 89,8 milioni di arrivi. In seconda posizione si è classificata la Spagna che, raggiungendo gli 81,8 milioni di arrivi internazionali, ha superato gli Stati Uniti i cui arrivi internazionali hanno registrato un calo del 2,1% rispetto al 2018 portandosi a 74,3 milioni.

Bene anche le entrate turistiche internazionali
L’Italia ha registrato nel 2017 un’ottima performance anche in termini di spesa dei turisti internazionali nel Paese. Grazie a una crescita del 7,2%, le entrate turistiche internazionali in Italia hanno raggiunto nel 2017 la cifra di 39 miliardi di euro. Questa performance ha permesso al Paese di passare dalla settima alla quinta posizione nella classifica mondiale delle entrate turistiche internazionali superando Regno Unito e Cina.