“L’evoluzione della distribuzione turistica”, questo il titolo del convegno andato in scena alla 21esima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo e organizzato da Bluvacanze.
L’incontro è stato aperto con una visione d’insieme offerta da Daniela Mastropasqua di GFK che ha illustrato lo scenario di fondo: la diminuzione delle agenzie insieme alle abitudini di consumo radicalmente mutate con l’avvento del web e delle nuove tecnologie secondo cui “il cliente prima si informa e soltanto dopo si reca in agenzia”.
A seguire, la presentazione della crescita di MSC Crociere da parte di Leonardo Massa, Country Manager del gruppo.“Pensiamo che nella crescita, la distribuzione giocherà un ruolo fondamentale. Lo abbiamo visto nel passato: MSC Crociere contava 127mila ospiti nel 2003, nel 2007 aveva meno di 600mila ospiti all’anno, nel 2016 ha chiuso con oltre 1 milione e 700 mila clienti a bordo delle nostre navi. Nel 93% dei casi i nostri clienti sono stati intermediati da agenzie di viaggio. Nel 2026 si stima che saranno oltre 4 milioni e mezzo: quindi ciò vuol dire che esistono opportunità di business per l’intermediazione. Difficile dire quanti altri settori possano offrire una tale crescita. Servirà, però, un’intermediazione molto più proattiva di quanto lo è stato in passato relativamente al prodotto crociere. Servirà un’intermediazione in grado di stimolare domanda, di rendersi parte attiva e integrante del processo. I tempi di aspettare il cliente in agenzia e distribuire i cataloghi è finalmente terminato. Sono i tempi degli imprenditori, della distribuzione organizzata, delle reti capaci di sviluppare piani marketing e comunicazione del territorio. Sono i tempi di chi, investendo come fanno tutti gli imprenditori, possa ottenere adeguati margini di guadagno”.
Claudio Busca, General Manager leisure di Bluvacanze, è poi intervenuto a commentare il valore della distribuzione turistica argomento centrale della conferenza. “Bluvacanze è oggi per i clienti il marchio di distribuzione più conosciuto, il mio messaggio non va quindi molto al consumatore quanto piuttosto al trade. Quello che dobbiamo fare capire che la Bluvacanze di una volta non esiste più. Il tempo del10% di sconti di Blucavanze è passato da undici anni ormai, oggi le agenzie come Bluvacanze devono essere presenti sul territorio. Noi siamo la più grande agenzia di viaggi italiana. La sfida è sì far crescere il marchio, ma soprattutto fare di questo gruppo un progetto affiliativo. Nel networking però non è importante la quantità, ciò che conta davvero è la qualità della rete: il rapporto con le agenzie, aumentare il concetto di condivisione. Il successo di un gruppo nasce dalla complicità tra gruppo, agenzie e partner. Vogliamo portare una trasformazione, mettere in pratica un concetto che nel turismo italiano non è ancora mai esistito. Possiamo farlo se abbiamo proposte di business diversificate, tante idee sotto un’unica anima. Il nostro vero obiettivo è quindi quello di creare il più grande sistema di distribuzione turistica in Italia come network. Sono due motivi per cui un gruppo di distribuzione turistica deve esistere: il primo è portare clienti in agenzia e su questo siamo avanti avendo investimenti come quelli di MSC Crociere che è diventata proprietaria al 100% del nostro marchio; il secondo è fare l’interesse delle agenzie. Oggi spesso il cliente ha la presunzione di saperne più di noi, quindi la formazione diventa essenziale: dobbiamo tornare a creare esperienza e diventare bravi venditori. È importante saper interpretare l’esigenza e la voglia di esperienza del cliente quando entra in agenzia: in questo un gruppo deve lavorare con molta concentrazione”.
Chiusura con l’intervento di Domenico Pellegrino, ceo di Bluvacanze. “Gli spunti di riflessione sono diversi. Partiamo dalla consapevolezza di un linguaggio che non apparteneva a Bluvacanze, una nuova cultura che entra all’interno di un gruppo come valore aggiunto di agenzia unica multilocale. Esperienze nuove e professioni nuove perché questo scenario distributivo possa, attraverso le molteplici facce con cui si presenta sul territorio, acquisire le opportunità che il sistema stesso offre”.
Andrea Palazzo