“La crescita delle crociere prosegue inarrestabile ma a beneficiarne non sarà l’Italia, che nel 2017 assisterà invece a un decremento importante in termini di passeggeri movimentati e di toccate nave”. È quanto annunciato da Sergio Senesi, Presidente di Cemar Agency Network di Genova, che ha presentato in anteprima – nell’ambito del “Seatrade Cruise Global” in corso a Fort Lauderdale in Florida fino al 16 marzo – le previsioni 2017 per il settore crocieristico.“Le proiezioni indicano che i Caraibi, l’Alaska e il Far East saranno le destinazioni di punta di quest’anno, quelle su cui la domanda del mercato registrerà sicuramente una forte crescita – ha dichiarato Sergio Senesi – Si registrerà invece un importante calo nella presenza di navi da crociera nei porti italiani, riconducibile soprattutto all’abbandono di diverse Compagnie americane e alla stagnante situazione del porto di Venezia a causa del limite di tonnellaggio. Inoltre nel caso in cui – come già paventato – le principali Compagnie riprendessero ad effettuare scali nel porto di Tunisi, si verificherebbe un ulteriore calo di almeno 100.000 passeggeri movimentati nei porti italiani, soprattutto a Cagliari, Trapani e Palermo. L’Italia resta comunque la prima destinazione crocieristica nel Mar Mediterraneo”.
Resta invece praticamente invariato il totale di porti italiani coinvolti nel traffico crocieristico: saranno infatti 74 rispetto ai 73 del 2016.